"E' andata oltre la storia: siamo direttamente nella mitologia". De Chiesa dopo la vittoria di Brignone: "Sei mesi fa faticava a camminare. E' stata divina"
"Quello di aprile è stato un trauma devastante, la gamba quasi "esplosa" e oggi siamo qui a commentare un oro olimpico. E pensare, che un paio di giorni prima del SuperG, aveva male. Federica è stata incredibile: ha compensato la mancanza di potenza della gamba sinistra, con tecnica, classe, esperienza, pulizia d'azione. Un capolavoro. Ad ogni curva cercavo di "spingerla" avanti, verso il traguardo: ha sciato in maniera divina, punto"

TRENTO. "Qui siamo oltre la storia, siamo direttamente nella mitologia. Un'impresa simile non si era mai vista, non solo nello sci alpino, ma nello sport mondiale. Non ci sono parole: quello che ha fatto Federica va al di là di ogni logica, di ogni umana immaginazione. Anche il giorno dopo si fa fatica a realizzare quanto è accaduto sulle Tofane".
Paolo De Chiesa, la "voce" tecnica della Rai quando si parla di sci alpino da ormai più di trent'anni, opinionista fisso di "Notti Olimpiche", il contenitore serale della tv di Stato sui Giochi, si è goduto "in solitaria" la stratosferica impresa realizzata giovedì da Federica Brignone, neo campionessa olimpica di SuperG.
Si è gustato ed ha "assaporato" ogni centesimo di una gara che si è conclusa come nessuno avrebbe nemmeno mai potuto lontanamente prevedere: la fuoriclasse di La Salle ha vinto la sua prima medaglia d'oro olimpica a 315 giorni di distanza dal terribile infortunio patito il 3 aprile 2025, durante la seconda manche del gigante valevole per i Campionati Italiani sull'Alpe Lusia.
Federica Brignone subì la frattura pluriframmentaria del piatto tibiale e del perone della gamba sinistra, la lesione del comparto capsulo - legamentoso mediale e la lesione del legamento crociato anteriore.
"Come dissi già dieci mesi fa - prosegue De Chiesa - non ho mai visto un infortunio così grave durante un gigante e poi, parliamoci chiaro, tutti speravamo che tornasse a camminare normalmente e senza conseguenze. Nessuno avrebbe potuto pensare di rivederla sugli sci, tantomeno che potesse gareggiare alle Olimpiadi e vincere. Quello di aprile è stato un trauma devastante, la gamba quasi "esplosa" e oggi siamo qui a commentare un oro olimpico. E pensare, che un paio di giorni prima del SuperG, aveva male. Federica è stata incredibile: ha compensato la mancanza di potenza della gamba sinistra, con tecnica, classe, esperienza, pulizia d'azione. Un capolavoro. Ad ogni curva cercavo di "spingerla" avanti, verso il traguardo: ha sciato in maniera divina, punto".
Siamo di fronte ad un'impresa unica nella storia dello sci.
"No, piano. Siamo di fronte ad un'impresa mai vista nello sport. Quello che ha fatto è "senza senso". Che campionessa, che coraggio, che cuore, che tecnica. Che... tutto! E' stata eccezionale, commovente. Durante la discesa cercavo di "spingerla" centimetro dopo centimetro, ogni curva a destra trattenevo il fiato. Immensa".
Delusione, invece, per Sofia Goggia: stava dominando la gara, poi ha commesso un errore ed è uscita.
"E' stata anche sfortunata, perché ha preso la porta "addosso", poi ha dovuto correggere, ma lì si è disunita, non riuscendo poi a ritrovare la linea giusta. Stava sciando benissimo, era partita forte e decisa, era davanti - ma ovviamente non lo sapeva - e voleva vincere. D'altronde è la leader della classifica di SuperG di Coppa del Mondo e, se la conosciamo bene, il bronzo in discesa non le bastava. Stava facendo un "tempone", poi purtroppo è uscita. Se, in quel momento, avesse avuto contezza del proprio vantaggio, sicuramente sullo Scarpadon sarebbe entrata meno forte".
Domenica Federica Brignone sarà ancora in gara. Stavolta in gigante: cosa è lecito attendersi?
"Allora, adesso fermi tutti, perché bisogna essere equilibrati. Per me aveva già vinto la medaglia d'oro arrivando decima in discesa libera dopo una gara stupenda, ieri ha compiuto un'impresa che resterà per sempre nella storia della sport, ma ora non bisogna pensare che in gigante - automaticamente - vincerà una medaglia. E' vero a Plan de Corones è stata strepitosa al rientro, arrivando ottava, ma ogni gara fa storia a sé, il gigante ha due manche e si tratterebbe del terzo impegno in pochi giorni. Detto questo siamo di fronte ad una tale campionessa che fare qualsiasi pronostico è impossibile. E' straordinaria, unica, come unico resterà quello che ha fatto giovedì".













