Contenuto sponsorizzato
Belluno
27 agosto | 13:41

"I bambini in strada non devono giocare", l'incredibile polemica sui cartelli stradali: "Slogan che deresponsabilizza i genitori e trasforma la carreggiata in un'area giochi"

Quello che sembrava un semplice messaggio di sensibilizzazione a rallentare nella zona abitata è diventato il fulcro di un'infuocata e incredibile polemica politica

"I bambini in strada non devono giocare", l'incredibile polemica sui cartelli stradali
di Redazione

FARRA DI SOLIGO. "Attenzione. Rallentare! In questo paese i bambini giocano ancora per strada".

 

Una decina di cartelli con questa scritta sono stati posti sulle strade di Farra di Soligo, nel trevigiano, sulla falsariga di quanto accaduto anche in tanti piccoli comuni in particolare montani, anche in territorio trentino

 

Ma quello che sembrava un semplice messaggio di sensibilizzazione a rallentare nella zona abitata e a prestare attenzione agli attraversamenti si è incredibilmente trasformato nel fulcro di un'infuocata polemica politica avanzata dalla consigliera comunale di opposizione Sana Ed Dami

 

"Come consigliere comunale e capogruppo di Farra Futura, ma anche come genitore e automobilista - spiega Ed Dami sui social - ritengo profondamente sbagliato veicolare, attraverso appositi cartelli, il messaggio che la presenza di bambini che giocano in strada possa essere considerata normale o, peggio ancora, implicitamente legittimata. La sicurezza dei bambini viene prima di qualsiasi slogan. Normalizzare il gioco in strada significa trasmettere un messaggio profondamente sbagliato: che la carreggiata possa essere considerata uno spazio nel quale è normale e sicuro lasciare giocare i propri figli, purché sia presente un cartello che invita gli automobilisti a rallentare. Non è così".

 

Addirittura secondo la consigliera comunale "il rischio è quello di deresponsabilizzare i genitori", "inducendoli a percepire come sicura una situazione che sicura non è. Un cartello non può trasformare una strada percorsa dalle automobili in un’area giochi".

 

Secondo Ed Dami gli strumenti per tutelare i bambini esistono già, tra segnaletica, attraversamenti sicuri e limiti alla velocità. "Rallentare dove ci sono bambini è un dovere. Far passare il messaggio che sia normale giocare in carreggiata è un’altra cosa".

 

Quindi la conclusione sulla stessa falsariga: "Se un’area destinata ai bambini non è sufficientemente protetta dal traffico, la soluzione non è mettere un cartello che legittimi il gioco sulla strada: è rendere quell’area realmente sicura o individuare spazi più idonei. La strada è fatta per la circolazione. I bambini devono poter giocare in luoghi sicuri. Su questo non ci devono essere equivoci". 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 30 agosto | 20:15
"L’obiettivo è facilitare la vita dei nostri ospiti, renderli soddisfatti e farli tornare". Dal 2020 la Provincia ha affidato a Trentino [...]
Sport
| 30 agosto | 21:22
"Tra North Carolina e Clemson, college del South Carolina, ho scelto quest'ultimo, mi sono iscritto al master in "Business Analytics" e ho [...]
Politica
| 30 agosto | 20:30
L'appello a Presidente della Provincia e al prefetto perché il raduno di Pietramurata non venga autorizzato, quindi l'annuncio: "Se [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato