"Immagini sconvolgenti". Poplar festival, nel mirino i lavori di smontaggio e le condizioni del prato: Urzì presenta un'interrogazione ai ministri Piantedosi e Crosetto
"In occasione di alcuni sopralluoghi all'indomani delle operazioni di smontaggio delle strutture utilizzate per la manifestazione - scrive il deputato altoatesino di Fratelli d'Italia -, sarebbero state rilevate alcune situazioni che destano particolare preoccupazione sotto il profilo della tutela del monumento e del decoro del luogo: in particolare, nell'area antistante il Mausoleo sarebbero stati depositati materiali e attrezzature utilizzati per l'evento, compresi materiali elettrici e casse, e alcune di queste ultime sarebbero state collocate direttamente sulla parte sommitale della struttura monumentale e il manto erboso sarebbe risultato fortemente compromesso"

TRENTO. Parla di "immagini sconvolgenti" e ha presentato un'interrogazione sia al ministro dell'Interno che al ministro della difesa.
Il Poplar Festival, la manifestazione musicale che va in scena a cadenza annuale sul Doss Trento e pochi giorni fa ha vissuto la sua settimana edizione, finisce a Roma.
Ma non per motivi "artistici", bensì per l'interrogazione che il deputato altoatesino di Fratelli d'Italia Alessandro Urzì ha inoltrato ai ministri Piantedosi e Crosetto.
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Il motivo? "In occasione di alcuni sopralluoghi all'indomani delle operazioni di smontaggio delle strutture utilizzate per la manifestazione - scrive Urzì -, sarebbero state rilevate alcune situazioni che destano particolare preoccupazione sotto il profilo della tutela del monumento e del decoro del luogo: in particolare, nell'area antistante il Mausoleo sarebbero stati depositati materiali e attrezzature utilizzati per l'evento, compresi materiali elettrici e casse, e alcune di queste ultime sarebbero state collocate direttamente sulla parte sommitale della struttura monumentale, il manto erboso sarebbe risultato fortemente compromesso a seguito dello svolgimento della manifestazione e delle successive operazioni di smontaggio e, inoltre, sarebbero stati rinvenuti materiali e suppellettili, tra cui contenitori e piatti per alimenti, appoggiati sui cannoni Ansaldo del 1918 collocati presso il Mausoleo, beni di interesse storico che richiedono particolare attenzione e rispetto".
Ad effettuare il sopralluogo erano stati, nella giornata di martedì 15 settembre, il vice presidente del consiglio comunale di Trento Giuseppe Urbani e il consigliere (anch'egli di Fdi) Daniele Demattè.
"Al di là della propaganda dell'Amministrazione Comunale - queste le parole di Urbani e Demattè - non possiamo non essere indignati per aver constatato, come persino il Mausoleo di Cesare Battisti, luogo storico e sacro, sia stato utilizzato come deposito per i materiali dell'evento. L'atrio antistante le due scalinate contrapposte appariva trasformato in un vero e proprio deposito di materiale elettrico e, cosa ancora più grave, alcune casse erano state collocate addirittura sulla sommità della struttura dove riposano le spoglie di Cesare Battisti. Vigilare affinché la sacralità e la dignità del Mausoleo non venissero violate era il “minimo sindacale” che ci aspettavamo dall'Amministrazione Comunale. Ma le criticità riscontrate non finiscono qui. Siamo rimasti colpiti anche dalle condizioni del prato antistante il Mausoleo, ormai praticamente scomparso, e dal fatto di aver trovato persino piatti di insalata di riso appoggiati sui cannoni Ansaldo del 1918, reperti che meriterebbero ben altro rispetto. Organizzare un evento non può significare trasformare un Mausoleo in un magazzino, utilizzare un monumento come deposito o tollerare comportamenti incompatibili con la dignità di un luogo così importante".
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"Se tali circostanze fossero confermate - conclude Urzì - si porrebbero questioni rilevanti non solo sotto il profilo del decoro e della tutela del patrimonio culturale, ma anche con riferimento alle modalità con cui un'area monumentale di tale rilevanza morale per l'intera nazione, raccogliendo le spoglie di Cesare Battisti, impiccato dall'Austria per aver coltivato sentimenti irredentistici italiani, viene concessa e utilizzata per manifestazioni temporanee e alle misure adottate per prevenire danneggiamenti, usi impropri o situazioni di rischio. Il Mausoleo di Cesare Battisti costituisce uno dei principali luoghi della memoria storica della città capoluogo del Trentino Alto Adige e ospita nell'ipogeo le spoglie di Cesare Battisti. E' ufficialmente riconosciuto e descritto tra i luoghi del patrimonio culturale dal Ministero della cultura e il Doss Trento rappresenta inoltre un'area di particolare valore storico, culturale, paesaggistico e naturalistico, nella quale sono presenti, oltre al Mausoleo, il Museo nazionale storico degli Alpini e importanti testimonianze archeologiche"".


















