In città la solidarietà passa da un trancio di pizza sospesa: da Ibris raccolti 100 mila euro per chi non può permettersela. Il titolare: "Grazie anche a chi lascia un messaggio"
Il titolare della pizzeria nel cuore della città, Ibrahim Songne, racconta sui social il successo dell'iniziativa della pizza sospesa: "Questa settimana raccolti altri 179 euro. Grazie a chi lascia anche un messaggio sullo scontrino"

TRENTO. Quasi 100 mila euro raccolti per offrire un trancio di pizza a chi non può permetterselo: è il traguardo raggiunto dalla pizzeria Ibris nel cuore di Trento grazie all'iniziativa della pizza sospesa, un piccolo gesto di solidarietà che, nel corso degli anni, si è trasformato in una straordinaria dimostrazione di generosità da parte dei clienti.
A raccontare il successo dell'iniziativa, attraverso i propri canali social, è stato Ibrahim Songne, per tutti Ibris, titolare della pizzeria che da qualche anno porta avanti il progetto. Il meccanismo? Molto semplice: chi lo desidera può acquistare un trancio di pizza che sarà servito alle persone che non hanno la possibilità di acquistarlo.
"Finora abbiamo raccolto quasi 100 mila euro di pizza sospesa, lasciata da voi per chi non se la può permettere. Grazie infinite - dice Songne - a tutti per il supporto immenso". Una generosità, spiega il titolare, che continua. "Questa settimana - dice - abbiamo raccolto 179 euro, una cifra enorme e devo ringraziarvi per il sostegno che mi state dando e per l'aiuto alle persone che ne hanno bisogno".
Ma dietro alle donazioni non c'è soltanto il "gesto economico" dei clienti: a volte, ad accompagnarlo, ci sono anche piccoli messaggi scritti sugli scontrini, parole di vicinanza destinate a chi attraversa un momento di difficoltà.
"Grazie soprattutto a chi ha lasciato un messaggio sullo scontrino - chiosa il titolare - perché in questo periodo in cui comincia il freddo lasciare qualcosa di caldo con un messaggio è importante".


















