Dal Burkina Faso a Trento, dopo il successo della pizzeria Ibris lancia un'associazione di volontariato: “Pizze sospese e offerta libera? Anni di prove per questo”
Ibrahim Songne, per tutti Ibris, è da anni un punto di riferimento a Trento con i suoi due locali in via Cavour (Ibris-focacce e pizze e Ibris-Pizzeria & Drink): “Il mio sogno fin da ragazzino – racconta a il Dolomiti – era però di dare vita ad una associazione di volontariato. L'obiettivo è fare rete sul territorio, arrivando magari ad offrire colazione, pranzo e cena sospese per i più bisognosi”

TRENTO. “Nessun italiano entrerà nel tuo negozio”. È questa una delle frasi che nel 2018 Ibrahim Songne si è sentito rivolgere mentre la sua attività, Ibris-focacce e pizze, muoveva i primi passi nel centro storico di Trento, in via Cavour (Qui Articolo). Da lì la storia di Songne (per tutti Ibris) ha visto il giovane, originario del Burkina Faso e cresciuto a Trento dall'età di 12 anni, entrare con il suo locale nel prestigioso elenco delle 50 migliori pizzerie d'asporto e al taglio d'Italia redatto da '50 Top Pizza' per poi arrivare ad aprire una seconda pizzeria, Ibris-Pizzeria & Drink (Qui Articolo), con ben trenta posti a sedere a due passi dal locale 'storico'. Al netto dei successi e delle soddisfazioni dal punto di vista lavorativo però, Ibris è da anni un punto di riferimento nel capoluogo anche per le iniziative che il titolare ha messo in campo guardando ai più bisognosi, dalla pizza sospesa (Qui Articolo) all'offerta libera, una formula che quattro volte l'anno permette a chi entra nel locale di mangiare e poi pagare a offerta libera. E ora Songne è pronto a fare un passo anche al di fuori del mondo della gastronomia, per dare vita ad un'associazione di volontariato in città. Ma procediamo con ordine.
“Il mio sogno più grande fin da ragazzino – racconta Songne a il Dolomiti – è sempre stato di dare vita ad una associazione di volontariato per aiutare chi più ne ha bisogno. Ibris nasce come una pizzeria, ma inizialmente il mio obiettivo era proprio quello di creare un'associazione; nel tempo, le persone che ho coinvolto nel progetto mi hanno convinto a mantenere le due iniziative su binari paralleli, ma distinti. E proprio per questo ho deciso di 'sperimentare' nel mio locale iniziative come la pizza sospesa o l'offerta libera, raccogliendo input importanti da trasferire poi in una futura associazione”. Parlando per esempio dell'offerta libera, continua il titolare: “L'obiettivo è di sostenere chi più ne ha bisogno e, almeno per quattro giorni l'anno (l'ultimo appuntamento è stato l'11 agosto, nell'anniversario dell'apertura del locale ndr), abbattere la 'barriera' che spesso separa ricchi e poveri nella nostra società, permettendo a chiunque di entrare, mangiare e pagare quanto può. Ci sono stati ovviamente casi nei quali abbiamo registrato, a fine serata, delle perdite. In altri però siamo riusciti ad andare in pari e addirittura in positivo: per chi magari decide di pagare quattro tranci di pizza un euro, c'è chi per un trancio ne lascia cinquanta. La difficoltà in questo caso è anche quella di riuscire a mandare il messaggio 'giusto' per far capire alle persone lo spirito alla base di un'iniziativa come questa”.
L'associazione, dice Songne, si chiamerà “Give” e all'interno del logo avrà un motto chiaro: “Dare per cambiare. Al momento è presto per fornire altri dettagli, ma speriamo di riuscire a lanciare questa nuova realtà tra ottobre e novembre di quest'anno. Personalmente mi piacerebbe creare una rete in grado di fornire, per esempio, colazione, pranzo e cena 'sospesa' per i più fragili. In questi anni ho sperimentato iniziative per genere da Ibris proprio per trovare la direzione giusta da seguire. Attualmente stiamo lavorando per dare un'immagine precisa e uno statuto all'associazione per interpretare al meglio questo progetto: sicuramente ci saranno i pasti 'sospesi', l'offerta libera e il progetto Ponti meticci, un appuntamento culturale per approfondire la varietà delle culture, delle lingue, delle religioni, delle gastronomie del continente africano”.


















