Da Rovereto a Dubai e ritorno, la storia di Stefano Bruseghini, il giovane trentino che con l'Ai vuole aiutare il mondo dei ristoranti: “Nessuna chiamata verrà più persa”
E' riuscito ad unire la passione per la ristorazione con quella per l'online e il marketing. Non si tratta solo di un'applicazione, ma di una sorta di assistente virtuale che può essere attivo 24 ore su 24, capace di svolgere diversi compiti all'interno di un ristorante

TRENTO. Prima la gavetta tra i tavoli e le cucine della ristorazione, poi la passione per l'online e il marketing e la voglia di costruire qualcosa che unisse le sue due grandi passioni. Da qui l'idea di creare un software che potesse in qualche modo aiutare proprio il mondo dei ristoranti. Un'intuizione che ha portato alla nascita di “Voicierge”.
È la storia del trentino Stefano Bruseghini, originario di Rovereto, di 29 anni. La storia di un ragazzo che non ha mai smesso di inseguire i propri sogni, trasformandoli in strumenti che hanno come obiettivo quello di trasformare, semplificando, la vita degli altri.
Stefano oggi è titolare di una società di marketing online, ma per capire la sua storia e la nascita di “Voicierge” dobbiamo fare un passo indietro.
Tutto è iniziato tra i tavoli e le cucine dei ristoranti, dove per anni ha fatto gavetta imparando cosa significa lavorare a contatto con i clienti, gestire i ritmi di un'attività come può essere, appunto, un ristorante. Ma Stefano aveva anche un’altra passione: quella per l’online e per il marketing. Così ha deciso di trasformarla in un lavoro, fondando la sua prima società di marketing per aiutare ristoranti e hotel.
Una passione che lo ha portato, a 25 anni, a volare a Dubai con la possibilità, quindi, di ampliare il proprio lavoro e, nonostante la giovane età, confrontarsi con un mercato internazionale e ampliare la sua visione imprenditoriale. Un'esperienza importante che termina dopo due anni con il “richiamo” di casa e la decisione di tornare in Trentino per mettere a frutto, nella terra dove era nato, tutto quello che aveva imparato.
Ed è proprio con il ritorno in Trentino che nasce l'idea di mettere in piedi un progetto. “Già conoscevo il mondo della ristorazione e ho voluto trovare il modo di mettere a servizio di questo settore l'innovazione tecnologica. Il mondo va avanti a una velocità tremenda ed è fondamentale non rimanere indietro su nessun particolare” ci racconta Stefano Bruseghini.
Ecco allora che è nata l'idea di creare un software che potesse dare una mano ai ristoratori. Se da un lato il contatto umano rimane fondamentale, dall'altro la tecnologia, se pensata bene, può aiutare. Stefano riesce a creare così “Voicierge”. Non si tratta solo di un'applicazione, ma di una sorta di assistente virtuale che può essere attivo 24 ore su 24, capace di svolgere diversi compiti all'interno di un ristorante.
“Il sistema realizzato con l'intelligenza artificiale – spiega Bruseghini – risponde al telefono 24 ore su 24, raccoglie le prenotazioni dei tavoli e gli ordini da asporto, riconosce le necessità dei clienti e cerca di fornire tutte le informazioni necessarie. Tutte queste informazioni vanno a finire in una dashboard che i titolari del ristorante possono avere sempre sott'occhio e capire immediatamente, in un’occasione, la situazione”.
Un sistema, insomma, che può permettere a tutti i ristoranti di non perdere mai una chiamata, utilizzando questo tempo per migliorare la qualità del proprio lavoro.
Stefano Bruseghini ha terminato il proprio lavoro per creare “Voicierge” nel corso dell'estate e il sistema è poi passato nelle mani di una software house per il perfezionamento dell'intero progetto che intanto ha già iniziato a riscuotere molto successo.
“In poco tempo – conclude Bruseghini – abbiamo raggiunto un'ottantina di ristoranti nel nord Italia, in particolare in Emilia, che hanno deciso di volere il nostro sistema. E l'interesse non manca anche in Trentino, dove gireremo per far conoscere questa opportunità”.













