Dal Burkina Faso a Trento arriva la pizza “a doppia infornata”, Ibris apre un nuovo locale: “Un sogno che cercavamo di raggiungere da due anni”
Cresciuto a Trento dall’età di 12 anni, Songne aveva sempre sognato di aprire un suo locale, dopo il successo ottenuto con “Ibris-focacce e pizze” arriva “Ibris - Pizzeria & Drink”: “Siamo ancora una piccola realtà, ma è anche vero che le cose grandi hanno sempre un piccolo inizio”

TRENTO. In questi giorni a Trento c’è una novità: si tratta di “Ibris - Pizzeria & Drink” che ha aperto al numero 32 di via Cavour. In realtà si tratta di una vecchia conoscenza del capoluogo visto che è un progetto di Ibrahim Songne, il 31enne originario del Burkina Faso che con il suo “Ibris-focacce e pizze”, era entrato nel prestigioso elenco delle 50 migliori pizzerie d’asporto e al taglio d’Italia redatto da ‘50 Top Pizza’.
Cresciuto a Trento dall’età di 12 anni, Songne aveva sempre sognato di aprire un suo locale. È così che dopo aver conseguito un attestato da auto-riparatore e aver lavorato come gommista e autista, mettendo un po’ di soldi da parte, era riuscito ad aprire una sua pizzeria nel centro storico di Trento, in via Cavour. “Ibris-focacce e pizze” appunto.
Ora però il “vecchio” locale, aperto nel 2018, subirà dei lavori di ristrutturazione e nel frattempo l’imprenditore ha deciso di aprirne uno tutto nuovo. “Quando i lavori a ‘Ibris-focacce e pizze’ saranno terminati nascerà una bottega dove si venderà esclusivamente pizza al trancio, farinata di ceci e focaccia. L’idea – spiega Songne – è quella di andare incontro a universitari, lavoratori e turisti che hanno bisogno di mangiare qualcosa di veloce”.
Pure il “vecchio” laboratorio è stato spostato nella nuova attività che, oltre a rifornire “Ibris-focacce e pizze” quando riaprirà i battenti, è diventata un locale da una trentina di posti a sedere. Qui assieme alla pizza, cotta con una doppia infornata, vengono proposti vari drink di qualità.
La squadra di Songne è molto giovane ma anche ben affiatata: “Siamo ancora una piccola realtà, ma è anche vero che le cose grandi hanno sempre un piccolo inizio. Questo è un sogno che cercavamo di raggiungere da due anni e ora – conclude l’imprenditore – con grande entusiasmo, possiamo dire finalmente ci siamo riusciti”. Comunque vada per il 31enne questa rappresenta una bella rivincita soprattutto ripensando a chi, all’inizio di questa sua avventura, aveva sentenziato: “Nessun italiano entrerà nel tuo negozio”. Oggi, a 5 anni di distanza possiamo dire che questa persona è stata smentita dai fatti.


















