Incendi in Fvg, migliora la situazione ma la statale per Amaro rimane chiusa. Riccardi: "Valutiamo supporto psicologico per le conseguenze dell'emergenza"
Dal monte Amariana al Forchiadice, fino ai roghi nel Pordenonese, restano numerosi focolai sotto monitoraggio. l'attenzione rimane massima per evitare la riattivazione degli incendi. Diramata dalla Protezione civile un'allerta maltempo

UDINE. Anche se la fase critica sul fronte incendi in Friuli Venezia Giulia appare superata e la maggior parte dei focolai rimasti sono stati arginati, il livello di attenzione da parte delle autorità rimane massimo in virtù del rischio sempre latente della riattivazione dei roghi.
In tal senso martedì 18 agosto, l'assessore regionale alla sanità e alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha fatto vista al campo base di Amaro, uno dei punti nevralgici per le operazioni di spegnimento dell'incendio sul prospiciente monte Amariana, ma le dichiarazioni scaturite dall'assessore piuttosto che illustrare piani operativi presenti o futuri, fanno riferimento all'introduzione di una sorta di servizio di “supporto psicologico” per la popolazione locale.
“Accanto all'impegno dei soccorritori e delle istituzioni, dobbiamo prenderci cura – sostiene Riccardi -, anche dell'impatto emotivo che un'emergenza di questa portata può avere sulle persone. Per questo, in collaborazione con l'Azienda sanitaria, abbiamo attivato un servizio di supporto psicologico, come abbiamo fatto nell'emergenza grandine di Mortegliano”. Un servizio che sarà attivo, come riportano i canali ufficiali della regione, a partire dal 20 agosto con un ambulatorio appositamente predisposto nella Casa della Comunità di Tolmezzo.
Poi, l'assessore ripone la speranza nelle prossime, ulteriori, precipitazioni previste. E' stata, infatti, diramata un'allerta gialla maltempo dalla serata di oggi, mercoledì 19 agosto, fino a mezzanotte di venerdì 21 agosto con la fase più intensa prevista da domani.
"Monitoriamo costantemente l'evoluzione, che dipenderà anche dal vento, ma confidiamo nelle precipitazioni previste per giovedì per poter chiudere definitivamente questa emergenza”. Ma oltre ai roghi dell'Amariana e dell'Amarianute, dove continua a rimanere chiusa la strada regionale Ud 125 del Sasso Tagliato tra Tolmezzo e Amaro nonostante la recente attenuazione dei focolai, altri punti della Carnia e non solo continuano a trovarsi alle prese con il rischio, non ancora definitivamente superato, dell'avanzata o della riaccensione del fuoco.
Secondo il bollettino diramato dalla regione nella mattina di oggi, 19 luglio, situazione si dimostra ancora parzialmente problematica. A tenere alta l'attenzione dei soccorritori sono le condizioni attuali dell'incendio divampato in località Illegio, sempre nelle vicinanze di Tolmezzo, che appare in lenta ma progressiva espansione, pur in un contesto che in questo caso ha consentito la revoca della chiusura della relativa strada da parte delle autorità.
Diversi punti caldi risultano invece ancora attivi sul monte Forchiadice a Dordolla, non distante da Moggio Udinese, dove nella sola giornata di ieri sono stati effettuati circa 70 lanci d'acqua da due velivoli regionali. Le operazioni delle scorse ore si erano concentrate sulle quote più basse del monte, nonché prossime al fondovalle, dove le fiamme sono state arginate, permettendo ora di isolare l'incendio più in quota.
Ma le operazioni di spegnimento proseguono anche su diversi altri focolai, tra i quali due sviluppatisi tra Canal Grande di Meduna e sul Monte Naiarda, rispettivamente a Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto, in provincia di Pordenone, che in precedenza si erano di fatto uniti in un unico fronte, ma che al momento, secondo gli aggiornamenti diffusi, non desta particolare preoccupazione a causa della lentezza della sua avanzata e della diminuzione della sua portata, grazie agli interventi e alle piogge.
Infine continua a bruciare il suolo interessato da un incendio attivatosi a Canal Piccolo di Meduna, poiché sviluppatosi su un crinale impervio e difficilmente raggiungibile, ma anche in questo caso la situazione è stata dichiarata sotto controllo. Dal punto di vista ambientale le notizie pervenute in merito alla qualità dell'aria sono incoraggianti e indicano un progressivo miglioramento diffuso sulle montagne della regione, dovuto alla dispersione o al decadimento di buona parte delle polveri e delle ceneri, e di nuovo grande merito è attribuito alle precipitazioni e in generale ad una condizione atmosferica migliore, che si rivela mutata rispetto ai giorni precedenti, secondo i monitoraggi, tuttora in corso, da parte dell'Arpa nell'ambito delle attività di sorveglianza perpetuate dall'istituto così come da tutto il comparto antincendio regionale.














