Incidenti mortali sul lavoro, in Trentino già 7 vittime nel 2026. Spinelli: "Massimo impegno per la sicurezza"
Alla 76esima Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro l'intervento del vicepresidente della Provincia Achille Spinelli: “L’impegno della Provincia è massimo per arrivare a ridurre a zero queste statistiche”

TRENTO. "Di fronte al tema degli incidenti sul lavoro, la posizione della Provincia è improntata alla serietà delle politiche applicate alla sicurezza e alla salute. Oggi siamo qui con le strutture provinciali competenti: abbiamo un’attivazione ampia e diffusa di strumenti per cercare di prevenire il più possibile eventuali rischi sul lavoro. I dati 2026, pur confortanti rispetto allo scorso anno, sono comunque numeri che parlano di persone che soffrono e in alcuni casi hanno perso la vita. L’impegno della Provincia è massimo per arrivare a ridurre a zero queste statistiche. Oggi abbiamo strumenti come l’intelligenza artificiale, che rappresenta un punto tecnologico di cui anche la sicurezza sul lavoro può beneficiare”.
Sono queste le parole con cui il vicepresidente e assessore provinciale Achille Spinelli è intervenuto oggi, 11 ottobre, alla cerimonia in occasione della 76esima Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. Momento principale è stata la deposizione di una corona d'alloro al Monumento ai Caduti sul Lavoro in Largo Pigarelli da parte dell’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro.
Un impegno, quello delle istituzioni, sottolineato anche da Silvia Eccher, dirigente dell’Uopsal, Unità operativa prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Asuit, che ha posto fra l’altro l’accento sull’importanza di fare rete per un’efficace promozione di una cultura della sicurezza.
"Questa giornata - ha aggiunto il presidente di Anmil Trento Roberto Bressanini - rappresenta un momento di responsabilità e impegno, perché dietro ai numeri degli incidenti ci sono persone. Occorre quindi intervenire prima delle tragedie, con prevenzione e cultura della sicurezza attraverso l’impegno di tutti. Come Associazione chiediamo l’istituzione di una Procura Nazionale del Lavoro e l’introduzione di una fattispecie autonoma del reato di omicidio sul lavoro. Il lavoro deve essere ciò che consente alle persone di costruire il loro futuro, non ciò che glielo porta via”.
L’assessora all’urbanistica e rigenerazione urbana del Comune di Trento Monica Baggia ha parlato dell’importanza della formazione dei lavoratori quale frutto di un positivo rapporto con il datore di lavoro, che deve mettere il personale nelle condizioni di conoscere i rischi e di poterli evitare.
I dati, come spiegato dal direttore provinciale Inail Efisio Alfio Pisanu, in Trentino dicono che nel 2026 gli incidenti mortali sono già stati 7 (nell'intero 2025 sono stati 15). I comparti maggiormente esposti restano agricoltura e costruzioni.













