“In agricoltura oltre 130 morti l'anno: quasi tre su quattro legati a ribaltamenti o schiacciamenti ma più della metà dei trattori ancora senza cinture di sicurezza”
Il quadro è stato presentato da Federacma al Cnel: “La sicurezza delle macchine agricole – dice il presidente Andrea Borio – è una questione che riguarda vite umane”

TRENTO. Ogni anno sono in media oltre 130 i decessi legati al mondo del lavoro in agricoltura in Italia, la maggior parte dei quali – quasi tre su quattro – riconducibili a ribaltamenti o schiacciamenti. È questo il quadro che arriva da Federacma – la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio – in un incontro oggi al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.
Nell'occasione, l'associazione di categoria ha rilanciato anche un piano strutturale per la sicurezza fondato su 350 milioni di euro in cinque anni per la rottamazione dei mezzi più obsoleti e 25 milioni l'anno per l'ammodernamento di quelli ancora recuperabili.
“La sicurezza delle macchine agricole è una questione che riguarda vite umane” ha sottolineato il presidente di Federacma, Andrea Borio, sottolineando la necessità di una strategia che tenga insieme prevenzione, rinnovo dei mezzi, controlli, formazione e sostenibilità economica per le imprese.
In Italia, è stato ricordato nella relazione del segretario generale Gianni di Nardo, circolano “circa 2,15 milioni di trattori, dei quali circa 1,2 milioni sarebbero privi di cinture di sicurezza integrate e 670mila senza sistemi anti-ribaltamento. A fronte di circa 20mila nuove immatricolazioni l'anno – continua l'associazione – vengono eliminati definitivamente dal parco circolante appena 500-1000 mezzi. Federacma propone quindi 70 milioni l'anno dal 2027 al 2031 per la rottamazione e 25 milioni l'anno per cinque anni per l'adeguamento dei mezzi recuperabili”.
La strategia prevede anche una rete qualificata di officine: “Oltre 300 tecnici di circa 200 aziende sono già stati formati nell'ambito delle precedenti collaborazioni con Inail e l'obiettivo indicato è arrivare ad almeno 500 officine qualificate”.
I dati del Centro studi Federacma sono stati elaborati su fonti stampa, e quindi potenzialmente sottostimati, e indicano nel periodo 2023-2026 – annualizzando il dato di quest'anno aggiornato al 30 settembre – una media di 132 decessi agricoli l'anno, dei quali 97 per ribaltamento o schiacciamento.
“Federacma – conclude l'associazione – ha infine chiesto di rendere realmente operativo il sistema delle revisioni attraverso il completamento del quadro attuativo, un periodo tecnico per preparare officine e ispettori, la qualificazione del personale e un tavolo permanente coordinato tra Masaf, Ministero del lavoro, Mit, Inail e Ismea, evitando che la revisione si trasformi in un mero adempimento burocratico”.












