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Trento
06 febbraio | 10:03

Infiammazione dopo l'operazione alla cataratta, l’Azienda sanitaria: “Sospese le sedute a Villa Igea. Avviata un'indagine interna”

Sono cinque i pazienti che successivamente all'operazione hanno manifestato una reazione infiammatoria. A seguito dell'articolo pubblicato da "il Dolomiti", l'intervento dell'Asuit: "In corso verifiche tecniche approfondite che includono campionamenti microbiologici e l'analisi dei lotti dei materiali utilizzati. Le analisi effettuate sui campioni prelevati dai pazienti hanno escluso l’origine virale e batterica dell’infiammazione"

TRENTO. Sospesa in via precauzionale l’attività programmata del day hospital oculistico a Villa Igea e verifiche tecniche approfondite. A seguito dell'articolo pubblicato da il Dolomiti (QUI IL LINK) sui casi di infiammazione all'occhio dopo l'operazione alla cataratta, l'Azienda sanitaria di Trento ha confermato l'avviato di verifiche.

 

Alcuni pazienti sottoposti a intervento di cataratta, avvenuto con modalità regolari, nella giornata di sabato 31 gennaio, conferma l'Asuit “hanno successivamente manifestato una reazione infiammatoria”. 

 

L’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino è intervenuta garantendo l'assistenza medica necessaria ai soggetti coinvolti e avviando un’indagine per individuare con precisione la causa dell'evento. A oggi, dei 12 pazienti che hanno effettuato l'intervento di cataratta sabato 31 gennaio, 5 sono stati sottoposti a una terapia antibiotica, mentre agli altri 7 gli sono stati somministrati colliri preventivi. Nessuno risulta ricoverato. 

 

A titolo precauzionale e per garantire la massima sicurezza ai pazienti, la direzione del Servizio ospedaliero provinciale ha disposto la sospensione temporanea di alcune sedute di interventi di cataratta programmati nel day hospital di Villa Igea. Questa misura si è resa necessaria per consentire lo svolgimento di verifiche tecniche approfondite che includono campionamenti microbiologici e l'analisi dei lotti dei materiali utilizzati. 

 

Le analisi effettuate sui campioni prelevati dai pazienti hanno escluso l’origine virale e batterica dell’infiammazione. “L’attività operatoria riprenderà non appena gli accertamenti avranno escluso criticità relative agli ambienti e ai materiali in uso. I pazienti in attesa di intervento saranno contattati per riprogrammare l’operazione” ha chiarito l'Asuit.

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