Lago di Garda, l'assalto silenzioso dei gamberi killer (VIDEO). Il Wwf: "Strage di avannotti e habitat devastati. Un tempo c'era la frega dei pesci, oggi restano solo loro"
Il gambero rosso della Louisiana sta colonizzando i corsi d'acqua del Garda, minacciando la biodiversità e la stabilità degli argini. Il Wwf lancia l'allarme: "Bisogna intervenire subito, prima che i danni diventino irreversibili"

TRENTO. "In quel punto, un tempo, c'era la frega dei pesci. Oggi restano solo loro". L’autunno sul Lago di Garda porta con sé una ormai nota minaccia per gli ecosistemi acquatici: a lanciare l’allarme è il Wwf Bergamo Brescia, che richiama l’attenzione sulla diffusione del gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), una specie invasiva che sta colonizzando i piccoli corsi d’acqua del territorio gardesano, mettendo a rischio la biodiversità e gli equilibri ambientali.
"Mentre le piogge autunnali gonfiano i piccoli affluenti del medio e basso Garda, il gambero rosso della Louisiana entra nella sua stagione più aggressiva", spiega il Wwf che ha documentato la situazione anche attraverso un video girato in uno dei corsi d’acqua interessati dal fenomeno: "Apparentemente tranquillo, in realtà già sotto assedio: in quel punto, un tempo, c’era la frega dei pesci. Oggi restano solo loro".
Ma cosa sta accadendo? A spiegarlo sono gli stessi esperti dell'associazione ambientalista: "Tra riproduzione e ricerca di rifugi, i maschi si combattono con chele potenti, le femmine con le uova presidiano le tane. Con il terreno umido, interi gruppi escono dall’acqua e colonizzano fossi, stagni e zone allagate. Dove arrivano, si insediano".
Una presenza, viene specificato, che ha conseguenze pesanti sulla fauna e sulla flora acquatica: i gamberi rossi, infatti, sono animali onnivori e opportunisti, capaci di alterare profondamente gli habitat nei quali si stabiliscono.
"Fanno strage di larve, avannotti e pesci – prosegue il Wwf – e divorano vegetazione sommersa, invertebrati, uova e tutto ciò che trovano. Il risultato è acqua più torbida, praterie acquatiche che spariscono e habitat impoveriti per pesci, anfibi e insetti".
I danni, tuttavia, non riguardano soltanto la biodiversità: la presenza del gambero rosso può avere ripercussioni anche sulla stabilità delle sponde e sulla gestione delle acque: "Le gallerie scavate per svernare crivellano le sponde, indeboliscono gli argini e mettono a rischio i sistemi di regimazione idrica".
Particolarmente preoccupante è poi la minaccia rappresentata per il gambero autoctono, già in forte declino. Il gambero rosso della Louisiana, infatti, "è portatore sano della peste del gambero (Aphanomyces astaci), capace di cancellare intere popolazioni del nostro Austropotamobius pallipes".
Per questo motivo, il Wwf Bergamo Brescia sta portando avanti un'attività di monitoraggio con l'obiettivo di seguire l'evoluzione del fenomeno e contribuire alle iniziative di contenimento.
"Stiamo portando avanti un monitoraggio continuo su queste zone umide del Garda per documentare l’avanzata della specie e supportare le azioni di contrasto", fa sapere l’associazione ricordando che "il gambero rosso è specie invasiva di rilevanza unionale e allevarlo, trasportarlo o liberarlo è vietato".
Da qui anche l’appello ai cittadini, invitati a non rilasciare animali acquatici esotici, a pulire e asciugare attrezzature e stivali quando si passa da un corso d’acqua all’altro e a segnalare eventuali nuove presenze agli enti competenti.
Il messaggio conclusivo del Wwf è un invito a intervenire prima che i danni diventino irreversibili: "Una zona umida compromessa recupera con enorme difficoltà, e agire adesso significa evitare perdite che poi non si riparano".













