"L'incubo del cagnolone Billy, chiuso per anni in un piccolo recinto tra i rifiuti, malnutrito, sporco e maltrattato: salvato dai volontari, ha trovato una nuova famiglia"
Il pastore maremmano per anni è stato chiuso in un piccolo recinto nel veronese in condizioni terribili: grazie all'intervento dello sportello contro i maltrattamenti della Lav e dei carabinieri forestali, Billy è stato salvato e ha trovato una famiglia che lo ama

TREGNAGO. Aveva 7 anni, il pastore maremmano Billy, quando ha incrociato gli sguardi dei volontari che poi lo hanno salvato.
È una storia a lieto fine, quella raccontata dalla Lav, che però parte da quello che per il povero cagnolone è stato un vero e proprio incubo: Billy infatti è stato segnato da anni di isolamento, e ha trascorso l’intera vita rinchiuso in un piccolo recinto.
Utilizzato come "deterrente" per i lupi, era costretto a vivere a guardia di un gruppo di galline, esposto senza riparo adeguato a pioggia, neve e caldo intenso.
La struttura dove era confinato il cane Billy, spiega l'associazione animalista, si trovava su un terreno in pendenza, circondato da materiali di scarto e ferri arrugginiti. Come unico rifugio aveva a disposizione una cuccia vecchia e fatiscente; i suoi pasti consistevano in scarti di mensa, mentre l’acqua, scarsa e sporca, ristagnava in una ciotola in condizioni igieniche a dir poco precarie.
"In quello spazio angusto - prosegue la Lav - Billy osservava il mondo attraverso una rete metallica, con lo sguardo rivolto verso il bosco lontano. Spesso si arrampicava sulla cuccia nel tentativo di vedere oltre, come se cercasse una realtà diversa da quella che lo aveva imprigionato per anni. Lontano dalle case, in completa solitudine, con la vegetazione che cresceva intorno al recinto inglobando completamente la rete metallica e isolandolo ancora di più. Per combattere la noia di giorni infiniti, scavava profonde buche che rendevano accidentato il terreno del recinto, pieno di massi, su cui giacevano pentole arrugginite, pezzi di metallo e di legno: una sorta di discarica pericolosa".
Grazie alla segnalazione allo Sportello Lav contro i maltrattamenti sugli animali di Verona è stato possibile attivare l’intervento dei carabinieri forestali di Tregnago, che hanno posto fine a questa situazione di sofferenza, sottraendo Billy al suo isolamento e affidandolo alle cure dei volontari Lav.
"Al momento del recupero - conclude l'associazione -, Billy si presentava in condizioni critiche: apatico, sporco, con il pelo aggrovigliato, visibilmente dimagrito e provato. Nonostante ciò, ha deciso di affidarsi e accettare le cure e l’aiuto dei volontari e degli operatori. Dopo un periodo ospite in una pensione di fiducia è arrivato il giorno della sua rinascita. Oggi Billy ha trovato una nuova famiglia: è libero di correre, esplorare e relazionarsi con altri cani e ha iniziato finalmente a conoscere una realtà fatta di cure, attenzioni e rispetto. È felice e amato, si gode passeggiate, viaggi in auto, pasti adeguati e può vivere in una vera casa con un grande giardino e la presenza confortante dei suoi umani. Un vero miracolo per un cane di queste dimensioni ed età".












