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Trento
15 giugno | 12:39

Lucchetti distrutti, panche bruciate, piastre rotte e la cassetta delle offerte aperta. "Ci sono volute settimane e tanto impegno per ripristinare il bivacco vandalizzato"

Ad aprile ignoti avevano vandalizzato il Bivacco Lavacchio, situato sul Monte Baldo e gestito dalla Sat di Avio. Dopo diversi interventi, adesso la struttura è stata completamente ripristinata grazie all'instancabile lavoro dei volontari. "Abbiamo anche pensato di chiuderlo per un periodo, ma non sarebbe stato giusto che, per colpa di pochi, la struttura non fosse più a disposizione della comunità e delle tante persone che abitualmente la utilizzano"

AVIO. Ci sono volute diverse settimane di lavoro, l'impegno serale e nei fine settimana dei volontari, che hanno messo tanta, tantissima buona volontà e il proprio tempo per ripristinare completamente il Bivacco Lavacchio, che ad aprile era stato oggetto di vandalismi inqualificabili da parte di ignoti (Qui articolo).

 

"La struttura adesso è a posto - racconta Michele Cristoforetti, presidente della Sat di Avio, che ha in gestione il bivacco - e pienamente funzionante, grazie all'operato dei nostri fantastici volontari che hanno messo a disposizione il proprio tempo e tanto impegno per rimediare a quelli che sono stati inqualificabili atti vandalici. Purtroppo, e in questo caso lo dico con rammarico, si tratta di un bivacco che è facilmente raggiungibile, anche in auto, spostando una stanga, o in moto e, dunque, frequentabile da tante persone. Anche dagli incivili".

 

Cosa era accaduto? Durante un sopralluogo "ordinario" alcuni soci della Sat aviense avevano scoperto che la struttura era stata pesantemente vandalizzata da ignoti. Erano state bruciate due panche posizionate all'esterno, la porta interna, che conduce ad una zona "riservata" alla Sat, era stata divelta e la cassetta delle offerte (che vengono utilizzate proprio per il mantenimento del bivacco) era stata forzata e svuotata.


Ma non era finita qui, perché la cassetta della legna era stata bruciata, il punto fuoco esterno distrutto e la botola del pozzo esterno era stata rimossa (distruggendo il lucchetto) con il buco lasciato aperto.

 

"Purtroppo - prosegue Cristoforetti - quello che si è verificato in primavera non è stato il primo episodio. Già a marzo 2024 la struttura era stata danneggiata. Adesso, ancora una volta, abbiamo sistemato tutto ma, tutt'oggi, resta l'amarezza per quanto accaduto. Abbiamo anche seriamente preso in condizione l'ipotesi di chiudere per un lungo periodo il bivacco, poi ci siamo confrontati e siamo arrivati alla conclusione che non sarebbe stato giusto che, per colpa di "pochi", la struttura non fosse più a disposizione delle tante persone che chiedono di poterla utilizzare. Sì, perché il "Lavacchio" è molto gettonato: ogni settimana riceviamo 3 - 4 richieste e nel soppalco possono dormire anche 8 - 10 persone contemporaneamente".

 

A breve verranno effettuati gli ultimi piccoli lavori di manutenzione e poi gli interventi di ripristino potranno dirsi completati.

 

"C'è l'erba da sfalciare - conclude il presidente della Sat aviense - e qualche altro minimo "accorgimento", ma già adesso il bivacco è perfettamente fruibile. A fine mese, in occasione del Giro delle Malghe, saremo uno dei punti di ristoro sul percorso e, domenica 28, dunque, la struttura sarà chiusa.

 

Situato a quota 1.369 metri, sopra il Pian della Cenere, sulle pendici orientali del Monte Baldo, a breve distanza dal passo del Cerbiolo (che divide le province di Trento e Verona), il Bivacco Lavacchio è un ex casera e dispone di una sala principale con due grandi tavoli e panche, un caminetto (con la legna a disposizione, sino ad esaurimento), un soppalco con materassi rialzati per il pernottamento. La struttura è recintata e, all'esterno, sono presenti alcuni punti fuoco.

 

 

"La struttura è sempre aperta, gratuita - aggiunge il vice sindaco di Avio, Marino Salvetti -, a disposizione di tutti e l'invito è quello di utilizzarla in maniera responsabile e rispettosa, trattandosi di un bene pubblico, di proprietà del comune di Avio e gestito, con grande attenzione, professionalità e impegno dalla Sat. Quindi bisogna rispettare il bivacco e il lavoro delle persone che, gratuitamente, mettono a disposizione il proprio tempo per far sì che sia fruibile da tutti. In poche parole: bisogna mantenere la pulizia, riportare a valle i propri rifiuti e rispettare ciò che viene offerto".

 

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