Musica a palla, cani liberi e schiamazzi. Tolleranza zero nei condomini Ipes: arrivano le targhette e i QR code per segnalare disagi e problemi
Per mettere un freno al degrado, l'assessora provinciale all'Edilizia abitativa e alla Sicurezza Ulli Mair ha già messo in campo diverse iniziative, tra cui il taglio dei contributi per chi fa il furbo e l'ingaggio di un servizio di sicurezza privato

BOLZANO. Porte che sbattono, schiamazzi, musica a tutto volume fino alle quattro del mattino, cani lasciati scorrazzare liberi in giardino e spazzatura buttata alla rinfusa: insomma, vivere in condominio Ipes regala sempre grandi gioie e litigi assicurati.
Per mettere un freno al degrado, l'assessora provinciale all'Edilizia abitativa e alla Sicurezza Ulli Mair ha già tirato fuori dal cilindro diverse iniziative, tra cui il taglio dei contributi per chi fa il furbo e l'ingaggio di un servizio di sicurezza privato a Bolzano e Merano.
Adesso la posta in gioco si sposta sulla sensibilizzazione, grazie a una campagna organizzata a braccetto con l'Istituto per l'Edilizia Sociale, l'Ipes.
Nei complessi Ipes di Bolzano e Merano stanno infatti spuntando decine di targhette bilingui che invitano gli inquilini a portarsi rispetto reciproco.
L'iniziativa si rifà alla campagna "Respect" della Provincia, rilanciata di recente per ricordare un po' a tutti che la cortesia e la civiltà non sono optional ma rendono la vita decisamente più facile.
L'assessora mette le mani avanti con un pizzico di sano realismo: certo, i cartelli appesi al muro non trasformeranno i piantagrane in santi del paradiso, però servono a mettere le cose in chiaro.
Chi abita nelle case Ipes sa che ci sono delle regole e che la pacchia è finita, visto che chi se ne infischia del regolamento condominiale dovrà vedersene le conseguenze. Un modo per alzare la soglia di guardia e far capire a chi si comporta civilmente che le sue buone abitudini vengono finalmente tutelate.
A inaugurare le prime targhe c'era anche Francesca Tosolini, che ha da poco passato il testimone alla presidenza dell'Ipes. Proprio lei ha sottolineato come l'istituto gestisca tetti per famiglie e persone con storie e bisogni diversissimi, ricordando che per andare d'accordo basterebbe davvero poco: rispettare gli orari in cui vige il silenzio, non trasformare gli spazi comuni in discariche e usare le aree condivise con civiltà.
Inoltre, sopra ogni targhetta c'è un comodo QR code che rimanda a un modulo online, pensato apposta per segnalare disagi e storture a chi di dovere.
Mair rincara la dose ricordando che fare i furbetti costa caro, perché oltre alle multe e ai danni da pagare c'è il rischio concreto di vedersi tagliare i contributi o, nei casi peggiori, di ricevere lo sfratto.
Del resto, già nel 2024 la stessa assessora aveva ottenuto il taglio dei sussidi per le spese condominiali a chi continuava a fare orecchie da mercante rispetto alle regole di convivenza, come raccontato anche dalle cronache dell'epoca.
Tra le mosse messe in campo per ripulire la situazione e far dormire sonni più tranquilli agli inquilini c'è poi il servizio di sicurezza mobile attivo a Bolzano e Merano.
Un presidio che è stato ulteriormente potenziato per beccare sul fatto i trasgressori e raccogliere prove nero su bianco. In fondo, la filosofia di fondo è lapidaria: rispetto reciproco e regole chiare per tutti.














