"Ho una seconda casa: pago le tasse ma non ho diritto a sconti come residente o turista. In altri territori c'è una card, perché non qui? E' una discriminazione"
Una proprietaria di seconda casa: "In altri territori c'è una card ad hoc. Si potrebbe copiare questa soluzione per sanare una discriminazione che non fa bene né ai proprietari né all'economia della valle". Il destination manager di Visit Paganella, Luca D'Angelo: "Non si escludono misure e iniziative ad hoc nel prossimo futuro ma attualmente non c'è un progetto specifico ma la questione è presente sul territorio"

ANDALO. "Ho una seconda casa: pago regolarmente le tasse ma non ho diritto a sconti come residente o come turista tramite la guest card".
"Paghiamo l'Imu e la Tari tutto l'anno, spesso con tariffe maggiorate, contribuiamo concretamente all'economia e al mantenimento del territorio". Queste le parole di una proprietaria di seconda casa sulla Paganella. "Nonostante questo, ci ritroviamo in un limbo burocratico penalizzante: non siamo residenti e non abbiamo le agevolazioni locali, non alloggiamo in albergo e siamo esclusi dalla Dolomiti Paganella Guest Card perché non versiamo l'imposta di soggiorno giornaliera".
Il risultato? "Chi possiede una casa e vive la zona per diverse settimane all'anno si ritrova a pagare i trasporti, gli impianti di risalita e le attività culturali a prezzo pieno, esattamente come un turista di passaggio", aggiunge la lettrice. "Questo sistema disincentiva le persone a frequentare il territorio e crea un senso di distacco da una comunità di cui ci sentiamo parte".
Il confronto va agli altri territori che adottano alcune soluzioni per andare incontro alle esigenze dei proprietari di seconda casa. Questa stagione estiva l'Azienda per il turismo ha varato una card specifica: la DoloMeet Home Card, un lasciapassare per scoprire e riscoprire il territorio che comprende Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena, Giudicarie Centrali e Valle del Chiese. Questo strumento include 10 corse andata e ritorno per persona sugli impianti di risalita estivi di Madonna di Campiglio e Pinzolo; 10 utilizzi per persona dei servizi di mobilità turistica e sostenibile sul territorio (navette a Madonna di Campiglio e nelle valli del Parco naturale Adamello Brenta, trenino Pinzolo-Giustino-Carisolo, bicibus Tione-Carisolo e Carisolo-Dimaro con trasporto bici incluso); 10 attività per persona a scelta tra escursioni con le Guide alpine, uscite in e-mtb, proposte del Parco naturale Adamello Brenta, visite culturali, attività equestri e percorsi di benessere nella natura; 1 accesso a stagione per persona a scelta tra strutture sportive, poli culturali del territorio o sconti su golf, tennis, padel e parapendio e altre attività e scontistiche.
In val di Sole c'è la Pejo Card hanno introdotto tessere stagionali mirate, acquistabili a tariffa agevolata dai proprietari di seconde case previa verifica del pagamento delle tasse comunali. Nell'Alto Garda invece si può trovare la crew card, una filosofia un po' diversa: aiutare cioè i lavoratori del turismo a vivere in prima persona la destinazione attraverso alcuni vantaggi e la possibilità di accedere alle varie esperienze sul territorio.
La richiesta è che gli amministratori locali possano valutare l'introduzione di una Paganella home card e "sanare così una discriminazione che non fa bene né ai proprietari né all'economia della valle".
Un po' come per tutto il Trentino, le seconde case sono diffuse in forma capillare sul territorio. In particolare si contano complessivamente oltre 6 mila posti letto in seconde case, soprattutto tra Andalo e Molveno, sull'Altopiano della Paganella.
Per questo, ci sono valutazioni sul da farsi ma per ora in agenda non ci sono ufficialmente piani particolari. "E' un tema noto", le parole a il Dolomiti di Luca D'Angelo, destination manager di Visit Paganella. "Non si escludono misure e iniziative ad hoc nel prossimo futuro ma attualmente non c'è un progetto specifico ma la questione è presente sul territorio".
Un aspetto che si intreccia anche con l'indotto del sistema turistico più in generale, allargato agli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno e perché un più alto grado di utilizzo di appartamenti, altrimenti sfitti, garantisce una maggior cura e una miglior manutenzione della località. Sono a ogni modo ancora relativamente pochi gli esempi sul territorio di misure per agevolare i proprietari di seconde case, anche se le varie destinazioni si muovono e sono attive per trovare alcune soluzioni per aumentare il coinvolgimento di questa platea di turisti nel sistema delle offerte, ma anche per capire il peso e l'utilizzo degli immobili sul territorio.
Una situazione che c'è sempre stata ma che adesso si cerca di affrontare con un "nuovo approccio". Ogni Azienda per il turismo e ogni località cerca un po' la propria strada e, per questo, ci sono varie ipotesi e percorsi dalle card dedicate all'adesione ai progetti di promozione più strutturati degli appartamenti sul fronte degli affitti brevi (Qui articolo), anche per una valutazione migliore e più approfondita in materia dei servizi, che in alcune settimane dell'anno finiscono sotto pressione per l'elevata concentrazione di visitatori, e per un flusso più stanziale e considerato più di qualità rispetto al mordi e fuggi.














