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Trento
03 novembre | 18:45

"Non avevo mai messo neanche i tacchi, ora indosso la corona": la trentina Giulia Rella, vince Miss Reginetta d’Italia e si racconta: ''Intanto avanti con Università e pallavolo''

Miss Reginetta d’Italia 2026, la diciannovenne roveretana Giulia Rella si racconta a il Dolomiti: il percorso nel concorso, l’amicizia dietro le quinte, gli studi in infermieristica e i sogni per il futuro

"Non avevo mai messo neanche i tacchi, ora indosso la corona"
di Maria Vittoria Letrari

ROVERETO. “Quando un risultato non è quello sperato, non significa che il tuo percorso sia finito: a volte bisogna solo continuare a crederci e riprovarci”.

Quinta al primo tentativo, quarta al secondo, prima al terzo: la scalata di Giulia Rella verso il titolo di Miss Reginetta d’Italia 2026. Diciannove anni, di Rovereto, la nuova reginetta ha trasformato un'opportunità arrivata per caso sui social in un percorso di crescita personale durato tre anni.

 

Ma torniamo indietro nel tempo, a quando tutto è incominciato. Tutto inizia quando Giulia Rella ha solo 16anni, con un messaggio arrivato su Instagram per un casting a Trento. “All’inizio ero un po’ titubante e intimorita, perché non conoscevo questo ambiente: non avevo mai fatto una passerella, non avevo mai indossato i tacchi e mi sentivo completamente estranea a quel mondo”, racconta. Poi, grazie all’incoraggiamento della famiglia, degli amici e del ragazzo, ha deciso di buttarsi. “Mi hanno spinta a provare e mi hanno sempre sostenuta negli anni successivi, fino a fare il tifo per me alla finale del 2026”. 

 

Miss Reginetta d'Italia è un celebre concorso nazionale di bellezza e talento, aperto a ragazze tra i 14 e i 29 anni, che si sviluppa attraverso circa duecento tappe di selezione in tutta Italia. Le vincitrici delle fasi locali accedono alla prefinale e alla finalissima nazionale di fine estate, un grande evento mediatico di rilievo in cui le circa ottantaquattro finaliste si contendono la corona.  Quest’anno la finale si è svolta a Guardavalle, in provincia di Catanzaro. 

 

Come si vive dall’interno il concorso più famoso d’Italia? “Miss Reginetta d’Italia – rivela la vincitrice – è un contest davvero ben organizzato, in cui le ragazze vengono seguite e supportate come in una famiglia. Io sono stata seguita dai referenti di Miss Reginetta per il Trentino e la Lombardia, in particolare da Stefania Bressan e Luciano Albani, e faccio anche parte della loro agenzia”. 

 

Un cammino che per Giulia Rella inizia tre anni fa e che nel corso degli anni è cambiato molto. “Il primo anno è stato sicuramente il più difficile perché dovevo abituarmi a questo ambiente nuovo e alla passerella. Poi, con il tempo, ho acquisito sempre più sicurezza. L’ostacolo più grande da superare è stata la mia timidezza: sono una persona abbastanza timida, soprattutto davanti a chi non conosco, e sfilare davanti a un pubblico e a una giuria all’inizio non era affatto semplice”. Un’esperienza trasformativa, che regala forti emozioni: “Una cosa che mi ha fatto sorridere – commenta Rella -  è che sono passata dall'essere timida a diventare un punto di riferimento per le ragazze che iniziavano, dando loro gli stessi consigli che una volta ricevevo io. Lì ho capito quanto sono cambiata. Quest’anno ho vissuto tutto con molta serenità, senza pensare al risultato ma godendomi ogni momento ed essendo me stessa”.

 

E il rapporto tra concorrenti? Giulia Rella lo racconta a Il Dolomiti così: “Tra noi ragazze c’è sicuramente un po’ di competizione, perché abbiamo tutte lo stesso obiettivo: la corona. L’ho sempre vissuta, però, come una competizione sana. Durante la finale nazionale, che dura 6 giorni, si ha tanto tempo per stare vicine, conoscersi e stringere amicizie. C'è competizione, ma c'è soprattutto condivisione. La cosa che mi ha colpita di più è stato il sostegno reciproco: ricordo che prima di sfilare davanti alla giuria capitava che una ragazza conosciuta da poco venisse ad abbracciarti e a dirti di stare tranquilla e respirare. Sono piccoli gesti che in quei momenti valgono tantissimo. Ho stretto molte amicizie e vedere le altre ragazze felici per la mia vittoria, vederle venire ad abbracciarmi, è stato uno dei momenti più belli, persino più della corona stessa”.

 

L’insegnamento più grande che la Miss Reginetta d’Italia 2026 si porta a casa è proprio quello di non avere fretta: “Il primo anno sono arrivata quinta, il secondo quarta e quest’anno prima. Quando un risultato non è quello sperato, non significa che il tuo percorso sia finito: a volte bisogna solo continuare a crederci e riprovarci”.

 

Il primo impegno ufficiale con la corona sarà la realizzazione del calendario 2027. Ogni anno, infatti, le prime cinque classificate partecipano ad un weekend dedicato a shooting fotografici, collaborazioni e registrazioni. “È un’esperienza che già conosco – commenta Rella - ma che non vedo l’ora di rivivere con questo nuovo titolo”.

 

Ad oggi, però, la moda non è l’unica strada per Giulia Rella, iscritta all’università di infermieristica di Trento e mossa da un forte desiderio di aiutare gli altri. Un percorso iniziato da poco, ma che al momento porta avanti con grande soddisfazione. “Mi piacerebbe che questa vittoria mi aprisse nuove porte nel mondo della moda e dello spettacolo — conclude Giulia Rella — mi incuriosiscono molto anche la radio e la televisione. Nel frattempo, porto avanti l'università e un'altra mia grande passione, la pallavolo, che pratico ormai da diversi anni”.

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