Prima il Parco organizza l'evento sugli orsi, poi lo annulla. "Vergognosa censura perché l'ospite è critico sulle politiche di gestione". Ecco cosa è successo
Il Parco naturale Adamello Brenta aveva fissato da tempo un evento con Roberto Cazzolla Gatti, professore che spesso ha criticato la gestione trentina dei grandi carnivori. L'iniziativa è stata annullata con 24 ore di preavviso e così è scoppiata la polemica

CLES. E' polemica per l'appuntamento annullato con Roberto Cazzolla Gatti e che si sarebbe dovuto svolgere a Cles nell'ambito di un evento organizzato e curato dal Parco naturale Adamello Brenta in collaborazione con il Comune e la Biblioteca di Cles. Si parla di censura per le posizioni molto critiche del professore dell'università di Bologna in materia di gestione dei grandi carnivori in Trentino. L'iniziativa è stata cancellata ma l'ente riconduce la scelta non tanto per le idee quanto per i modi e i toni di esposizione dell'esperto.
L'iniziativa si sarebbe dovuta svolgere alle 18 di oggi, martedì 3 novembre, nella sala Borghesi Bertolla a Cles. Il professore del Dipartimento di scienze biologiche, geologiche e ambientali dell'Università di Bologna era stato selezionato quale ospite de "I martedì del parco" per presentare il libro "I paradossi della nostra civiltà. Uomo, l'ambiente e le altre specie: equilibrio o conflitto?". Evoluzionista e studioso della biodiversità, Cazzolla Gatti si esprime in modo piuttosto critico rispetto alla gestione trentina di orsi e lupi. Nel mirino, spesso, le decisioni di abbattere i grandi carnivori.

A un giorno dall'evento, però, l'appuntamento è stato, però, annullato. "Con un'inaspettata comunicazione da parte della direzione del Parco Naturale dell'Adamello Brenta - commenta Davide Celli, consigliere comunale di Bologna in quota Europa Verde - l'evento previsto da tempo in programma 3 novembre di presentazione del nuovo libro del professor Cazzolla Gatti 'Il paradosso della civiltà' alla Biblioteca Comunale di Cles è stato vergognosamente censurato e annullato poche ore fa".
La motivazione "sembrerebbe essere la posizione del professore nei confronti delle politiche sulla gestione della fauna adottate negli ultimi anni in Trentino", aggiunge Celli. "In particolare, nei confronti degli abbattimenti di orsi e lupi e delle dichiarazioni anti-scientifiche degli amministratori della provincia autonoma. Tale censura del tutto ingiustificata da parte di un ente che dovrebbe fare conservazione e non assecondare le politiche anti-ecologiche dei governi di turno è scandalosa".
L'invito è comunque di mantenere l'appuntamento, seppur in forma diversa. "Ci vediamo comunque alle 18 all'ingresso della biblioteca comunale di Cles con tutti gli interessati - prosegue Celli - per discutere insieme al professor Cazzolla Gatti delle strategie e incongruenze conservazionistiche del rapporto uomo-natura in Trentino e ribadire che la censura politica non deve interessare gli enti pubblici e soprattutto la protezione della natura".
Il Parco naturale Adamello Brenta, contattato da il Dolomiti, cerca però di ridimensione la portata della decisione. Non è una censura e non è un problema di contenuti ma di modi e forma. Nell'esposizione il professore sarebbe eccessivamente polemico e provocatorio.
"L'evento non è stato annullato per le posizioni del professore ma perché ci sono arrivate molte segnalazioni sul registro comunicativo adottato da Cazzolla Gatti, molto spesso caratterizzato da un atteggiamento troppo irrispettoso e provocatorio", spiega Walter Ferrazza, presidente del Parco naturale Adamello Brenta. "L'attenzione sui grandi carnivori in Trentino è sempre molto alta e, in particolare in val di Sole, c'è una grande sensibilità sul tema. A fronte di una possibile esposizione eccessivamente polemica, o denigratoria, abbiamo preferito rivedere la programmazione e cancellare l'evento".
Un evento già fissato da tempo, un ospite selezionato da settimane, eppure il passo indietro a circa 24 ore dall'appuntamento.
"Le idee di Cazzolla Gatti ci erano note e sono legittime, così come riteniamo il professore competente e di alto profilo. Anzi, proprio le sue posizioni avrebbero potuto originare e alimentare un dibattito interessante per approfondire da un altro punto di vista un tema molto complesso e molto sentito sul territorio. Tuttavia non abbiamo ritenuto la comunicazione del professore in linea con quella caratterizzata dal Parco e improntata a un confronto costruttivo e pacato lontano dalla polemica e dalla delegittimazione. Non possiamo permettere che ci si riferisca al governatore, per esempio, con espressioni utilizzate in altre iniziative, come il presidente della Regione dei canederli o altre espressioni simili", conclude Ferrazza.













