Oltre 550 chilometri di ciclabili, ma d'inverno arriva lo stop. I Verdi chiedono un milione di euro per la manutenzione: "Dovrebbero essere aperte tutto l'anno"
La richiesta dei consiglieri provinciali per la rete sovracomunale, lunga oltre 550 chilometri. L'obiettivo è garantire lo sgombero della neve, migliorare la sicurezza dei percorsi e favorire gli spostamenti quotidiani in bicicletta anche nei mesi freddi

BOLZANO. Da 500 mila euro a un milione all’anno per la manutenzione della rete ciclabile sovracomunale. È la proposta che i verdi portano di fronte al consiglio provinciale di Bolzano. L’obiettivo? Garantire lo sgombero della neve e favorire la mobilità ciclistica quotidiana.
Sono oltre 550 i chilometri di piste ciclabili in Alto Adige. Ma, secondo quanto riportato dai Verdi, questi tracciati “spariscono in inverno, quando vengono coperti da neve e ghiaccio e quindi chiusi dalle comunità comprensoriali che se ne occupano”.
La proposta è quindi di raddoppiare i fondi destinati alla manutenzione dei tracciati, stanziando un milione di euro per mantenere utilizzabili gli oltre 550 chilometri di ciclabili disponibili.
“Le piste ciclabili non devono servire soltanto per il tempo libero e il turismo estivo. Numerose persone utilizzano la bicicletta elettrica per andare al lavoro o a scuola, anche tra diversi comuni. Se vogliamo promuovere davvero la mobilità quotidiana, dobbiamo garantire percorsi sicuri e percorribili tutto l’anno”, affermano i consiglieri provinciali Verdi Madeleine Rohrer, Brigitte Foppa e Zeno Oberkofler.
Oltre a garantire l’uso della bicicletta, la proposta vorrebbe anche migliorare la sicurezza di chi pedala per spostarsi tra un Comune e l’altro, attraverso una segnaletica e una marcatura stradale più visibili. Infine, i Verdi chiedono di verificare entro la fine del 2027 fino a che punto siano state attuate le linee previste dal Piano provinciale della mobilità ciclistica.
“Una rete di piste ciclabili accessibili tutto l’anno è utile a tutti: permette di scegliere alternative sostenibili all’auto, riduce il traffico e rende più semplice spostarsi anche nei mesi invernali. Dobbiamo investire di più nella mobilità ciclistica”, conclude Rohrer.













