Cinque milioni di euro di ciclabile per farla finire contro una rete: ''Inaugurata a giugno, ci auguriamo siano all'orizzonte modifiche''
Circa 5 milioni di euro per la nuova ciclabile che collega il Trieste Airport al resto della rete regionale, ma il percorso si interrompe nella zona artigianale di Ronchi dei Legionari con una recinzione. Il consigliere regionale Enrico Bullian: “Ci sono evidenti criticità”

RONCHI DEI LEGIONARI (GORIZIA). Circa cinque milioni di euro, tanto è costata la pista ciclabile che vorrebbe collegare il Trieste Airport al resto della rete regionale della viabilità a pedali. Un'infrastruttura che potrebbe quindi far transitare in modo sostenibile coloro che desiderino recarsi a salutare un parente o un amico in partenza, o permettere a coloro che scendono dal treno di proseguire pedalando, montando in sella alla propria bicicletta.
Peccato che, come denunciato in questi giorni da un'interrogazione mossa dal consigliere regionale Enrico Bullian della lista “Casa Civica”, questo al momento resti perlopiù nelle intenzioni, poiché di fatto la tratta ciclabile allo stato attuale subisce una brusca interruzione che impedisce la diretta prosecuzione verso la stazione dei treni, pullman e l'aeroporto, per chi proviene dalla direzione di San Canzian o Turriaco. La ciclabile risulta infatti “sbarrata” da una recinzione proprio nella zona d'ingresso, aggirabile solo attraverso una piccola strettoia tutt'altro che agevole.
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“C'è solo una piccola apertura di mezzo metro scarso, dove si passa a fatica – dichiara a Il Dolomiti il consigliere Bullian, che poi prosegue -, abbiamo atteso a lungo una pista ciclabile che collega il Trieste Airport, quale variante aeroportuale della ciclovia FVG2/d, alla rete ciclabile regionale. Eppure, a pochi mesi dalla sua inaugurazione, avvenuta il 4 giugno, sono già evidenti alcune criticità lungo il percorso. Il ciclista che percorre la tratta si trova improvvisamente a sbucare su una strada privata nella zona artigianale di Ronchi dei Legionari, peraltro in corrispondenza di una recinzione. È una situazione - osserva l'esponente di Casa Civica - che non appare coerente con l'obiettivo di realizzare un collegamento ciclabile continuo, sicuro e funzionale alla rete regionale e locale. Stiamo parlando di un'opera che ha comportato un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro”.
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E' proprio l'entità del costo dei lavori a destare particolare preoccupazione, quei cinque milioni, euro più, euro meno, che secondo il consigliere rende prioritario che la ciclabile sia realizzata in modo pienamente sicuro e funzionale, senza che rimangano criticità scoperte. Ci sono altri elementi infatti che hanno destato qualche perplessità, come le piante ornamentali distribuite ai margini del percorso ciclabile, si tratta di aiuole presenti lungo la tratta che avrebbero dovuto contribuire a riqualificare l'ingresso allo scalo, ma che a pochi mesi di distanza appaiono già secche e in sofferenza come a fronte di una marcata incuria.
“A pochi mesi dalla loro realizzazione – puntualizza Bullian - la maggior parte di queste risultano già secche e in evidente stato di degrado, segno di una scarsa, se non addirittura mancante, manutenzione e irrigazione. Chiedo quindi alla Giunta regionale di chiarire se siano previsti ulteriori interventi di completamento o adeguamento dell'opera e a quale soggetto siano affidati, e di sapere se siano previste risorse regionali aggiuntive nonché quale sia l'ammontare degli eventuali ulteriori investimenti e, infine, di verificare la situazione delle aree verdi già interessate da fenomeni di degrado e di sollecitare, per quanto di competenza, gli interventi necessari per il ripristino delle aiuole”. L'auspicio è dunque rivolto alla speranza che la situazione possa risolversi in tempi brevi, non soltanto per la fruizione della viabilità ciclabile ma anche per la piena valorizzazione di un sito come il Trieste Airport, uno degli asset più importanti della regione.














