Strada della Maza, potenziata la segnaletica per vietare l'accesso alle bici. Voce Comune per Arco: "La chiedevamo da mesi. Per i ciclisti c'è il nuovo percorso dedicato"
In tanti speravano che l'inaugurazione, a giugno, del nuovo percorso ciclopedonale che collega l'abitato di Nago con la piana del Garda fosse la soluzione a tutti i problemi, ma in realtà non è andata proprio così, visto diversi ciclisti scelgono ancora di percorrere il tratto di SS 240 (che poi raggiunge Nago e si sviluppa addirittura sino a Mori), per salire o per scendere, mettendo soprattutto a repentaglio la propria incolumità, ma condizionando inevitabilmente anche la viabilità

ARCO. Una nuova segnaletica, ancora più visibile, a prova anche di "distratti", per ribadire che sulla Maza, la trafficatissima strada che collega gli abitati di Nago e Arco, le biciclette non possono circolare.
In tanti speravano che l'inaugurazione, a giugno, del nuovo percorso ciclopedonale che collega l'abitato di Nago con la piana del Garda (Qui articolo), fosse la soluzione a tutti i problemi, ma in realtà non è andata proprio così, visto diversi ciclisti scelgono ancora di percorrere il tratto di SS 240 (che poi raggiunge Nago e si sviluppa sino a Mori), per salire o per scendere, mettendo soprattutto a repentaglio la propria incolumità, ma condizionando inevitabilmente anche la viabilità
Chi si è sempre battuto, sia livello politico che mediatico, affinché la nuova segnaletica venisse installata quanto prima, è il movimento "Voce Comune per Arco" che, alla luce anche di quanto accaduto recentemente con alcuni incidenti - l'ultimo a settembre (Qui articolo) - che hanno coinvolti ciclisti, che si trovavano indebitamente in transito, ha scritto direttamente al Servizio Strade della Provincia di Trento chiedendo un intervento tempestivo. E così è stato.
"Esprimiamo grande soddisfazione per l'installazione della nuova segnaletica di divieto di transito per le bici lungo la strada statale della Maza SS240, nel tratto compreso tra Arco e Nago - scrivono i rappresentanti di Voce Comune per Arco, Elisabetta Aldrighetti e Gianluigi Maino -. Un intervento che arriva a seguito della nostra richiesta avanzata non soltanto attraverso gli organi di stampa, ma anche con una comunicazione ufficiale indirizzata direttamente al Servizio Gestione Strade della Provincia Autonoma di Trento. Desideriamo pertanto ringraziare la Provincia per la disponibilità e la tempestività dimostrate nel dare seguito alla nostra richiesta. La presenza di un nuovo percorso ciclopedonale aperto pochi mesi fa rendeva ancora più impellente la necessità di intervenire per evitare che i ciclisti continuassero a percorrere un tratto stradale caratterizzato da un intenso traffico veicolare, anche pesante. Il nostro impegno politico non si limita alle dichiarazioni pubbliche ma si traduce in continui confronti costruttivi e nella volontà di seguire le questioni fino al raggiungimento di risultati utili e necessari per la collettività. Si tratta di un intervento importantissimo sotto il profilo della sicurezza stradale ed è proprio attraverso questi risultati concreti che intendiamo continuare a lavorare per tutto il nostro territorio".


















