Pogacar sempre più nella storia: domina vince per la quarta volta le Strade Bianche. Ma è nata una stella: il 19enne Seixas regala spettacolo e chiude secondo
Come ha vinto il "Cannibale" versione 3.0? Come al solito: scattando a 80 chilometri dal traguardo sullo sterrato Sante Marie, riscattando poco dopo per scrollarsi di dosso il giovane francese, 19 anni e qualche mese ma già con stimmate del predestinato, Paul Seixas e andandosene in solitaria. Il francese chiude secondo con uno straordinario rush finale: il futuro è tutto suo

SIENA. Vabbè, tutto come da copione: Tadej Pogacar vince - ancora - le Strade Bianche, dominando sugli sterrati toscani e stabilendo un nuovo primato. E, attenzione, per
Il fuoriclasse sloveno conquista il quarto successo (negli ultimi cinque anni) sul traguardo di Siena, stacca Fabian Cancellara e diventa il ciclista più vincente di sempre in quella che è diventata una delle classiche più iconiche del pianeta.
Come ha vinto il "Cannibale" versione 3.0? Come al solito: scattando a 80 chilometri dal traguardo sullo sterrato Sante Marie, riscattando poco dopo per scrollarsi di dosso il giovane francese Paul Seixas, 19 anni e qualche mese ma già con stimmate del predestinato, e andandosene in solitaria.
Pogacar è arrivato ad accumulare quasi 2 minuti di margine sugli inseguitori, poi ha lasciato per strada qualcosa, ma senza mai "rischiare". Seixas ci ha provato, eccome se ci ha provato, ma è stato "francobollato" ottimamente da Del Toro, in forma strepitosa anche lui, che ha "scortato" il transalpino e aiutato - in maniera decisiva - il proprio capitano a vincere.
Pogacar è il "re", ma la Uae, una "corazzata" che non si era mai vista nel ciclismo, né di oggi né di ieri, ha dato una colossale dimostrazione di forza, con una tattica di gara semplicemente perfetta: lo sloveno ha fatto il fuoriclasse (come sempre) e la squadra è stata impeccabile nell'aiutare il proprio capitano a trionfare, per la quarta volta, sul meraviglioso traguardo di piazza del Campo a Siena.
Poi proprio Seixas, che si è scrollato di dosso Del Toro, terzo alla fine, sullo strappo finale di Santa Caterina. Insomma, forse non quest'anno, ma il prossimo sicuro, l' "Imperatore" avrà un rivale pericolosissimo in salita, ma che non si parli assolutamente - ancora - di "ricambio generazionale".
Il pubblico sul percorso? Semplicemente incredibile con un "bagno" di folla continuo per i corridori.













