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| 11 marzo | 18:50

Rifiuti abbandonati lungo la strada, nel bosco o nel fiume: 22 sanzioni emesse grazie alle immagini delle fototrappole. E i trasgressori usano "scuse" incredibili

C'è chi ha negato l'evidenza dopo essere stato scoperto a lanciare rifiuti in un fiume, mentre in un altro caso una persona residente fuori provincia ha spiegato che, dopo aver ripulito la cantina della zia e non sapeva dove gettare i rifiuti. Due giovani si sono invece giustificati dicendo di non aver ancora provveduto a ritirare i bidoni per la differenziata, avendo da poco cambiato residenza

Rifiuti abbandonati lungo la strada, nel bosco o nel fiume: 22 sanzioni emesse grazie alle immagini delle fototrappole

VALLE SABBIA. C'è chi ha cambiato residenza da poco e non ha ritirato ancora i bidoni per la raccolta differenziata, chi l'ha fatto dopo aver svuotato la cantina della zia, chi ha gettato sacchi dall'auto in corsa sul ciglio della strada e chi, invece, li ha buttati del fiume.

 

In tutti i casi il minimo comune denominatore è lo scarsissimo senso civico e il totale disprezzo dell'ambiente.

 

Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Locale Valsabbia, grazie alle fototrappole, alle testimonianze dei cittadini e all'attività investigativa svolta sul territorio, con la collaborazione degli uffici tecnici dei comuni e degli operai, hanno individuato e sanzionato ben 22 persone che hanno abbandonato rifiuti in luoghi vietati o il cui conferimento è stato effettuato in maniera non conforme alle norme vigenti. 

Sedici infrazioni sono state elevate nei comuni di Sabbio Chiese, Villanuova sul Clisi, Bione, Mura, Vestone, Roè Volciano, Idro, Capovalle e Pertica Bassa, mentre sei multe sono state comminate a chi ha abbandonato rifiuti nel territorio di Gavardo e nella frazione di Sopraponte.

 

Le scuse accampate da chi è stato scoperto sono state tra le più disparate e c'è anche chi, dopo aver lanciato inspiegabilmente rifiuti in un fiume, è stato posto di fronte all'evidenza, ma ha continuato a negare di essere stato lui ad aver gettato il sacchetto nel corso d'acqua.

In un altro caso una persona residente fuori provincia ha spiegato che, dopo aver ripulito la cantina della zia e non sapeva dove gettare i rifiuti, mentre due giovani si sono giustificati dicendo di non aver ancora provveduto a ritirare i bidoni per la differenziata (per pigrizia o scarsa organizzazione), avendo da poco cambiato residenza.

 

L'attività di controllo del territorio proseguirà anche nei prossimi mesi. Così come continua l'attività di comitati spontanei, come i Cittadini Attivi di Gavardo e i volontari di Villanuova Pulita che, mettendo a disposizione il proprio tempo libero, ripuliscono il territorio dai rifiuti abbandonati.

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