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Bolzano
23 settembre | 13:38

Sanità, Alto Adige insufficiente nella prevenzione. Mayr: "Penalizzati perché la gente non si vaccina"

L'ultimo rapporto Gimbe segnala l'Alto Adige come inadempiente nell'area della prevenzione nonostante un leggero miglioramento. Meglio il Trentino, sufficiente in tutte le aree e al primo posto nella prevenzione e al secondo nell'area ospedaliera

Sanità, Alto Adige insufficiente nella prevenzione

BOLZANO. L’Alto Adige manca l’obiettivo sugli adempimenti regionali 2024 dei livelli essenziali di assistenza (Lea), cioè le prestazioni che il servizio sanitario eroga gratuitamente o tramite pagamento di ticket. Secondo l’ultimo rapporto Gimbe, infatti, la provincia di Bolzano non raggiunge la sufficienza nell’area della prevenzione, dove ha ottenuto un punteggio di 59, appena un punto sotto l’obiettivo.

 

I punteggi vengono assegnati in tre aree diverse: area prevenzione, area ospedaliera e area distrettuale. Rispetto al 2023, quando l’Alto Adige risultava comunque inadempiente, si è ottenuto un leggero miglioramento, ma non abbastanza per raggiungere la sufficienza.

 

“Siamo penalizzati nell’area della prevenzione – spiega il direttore del dipartimento prevenzione e salute Michael Mayr – perché abbiamo una delle coperture vaccinali più basse d’Italia”.

 

La copertura vaccinale, soprattutto quella pediatrica e dei soggetti più fragili, pesa molto nel punteggio.

 

“Il Ministero guarda particolarmente la vaccinazione pediatrica, quindi il vaccino esavalente, e la vaccinazione contro l’influenza di anziani e altri soggetti fragili. Purtroppo, in Alto Adige, per un fattore culturale la gente non si vaccina e quindi non riusciamo a raggiungere il livello che il Ministero considera sufficiente a garantire una protezione collettiva”, puntualizza Mayr.

 

Il tutto nonostante gli sforzi della Provincia per promuovere le vaccinazioni tramite campagne di sensibilizzazione e giornate aperte.

 

Nelle altre due aree l’Alto Adige risulta adempiente. Comparato con le altre regioni e province autonome si classifica ventesimo per prevenzione, diciannovesimo per area ospedaliera e nono per area distrettuale.

 

Molto meglio il Trentino, adempiente in tutte le categorie e classificato primo per prevenzione, secondo per area ospedaliera e dodicesimo per area distrettuale.

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