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Bolzano
02 novembre | 17:28

Scatole di scarpe con dentro piccoli regali o caramelle e poi coperte e sacchi a pelo, l'Ucraina si prepara a un altro inverno di guerra e l'Alto Adige si mobilita per aiutare

Molte famiglie hanno elettricità soltanto per poche ore al giorno e sono costrette a resistere in case fredde e buie, sperando che la prossima bomba non colpisca la loro abitazione. Ma dall'Italia si possono inviare regali, coperte, sacchi a pelo, donazioni. Tornano gli "Angeli di Natale", la mobilitazione promossa dalla Croce Bianca su scala provinciale per far sentire a chi sta soffrendo che dall'altra parte dell'Europa c'è chi non si è dimenticato di loro

Scatole di scarpe con dentro piccoli regali o caramelle e poi coperte e sacchi a pelo

BOLZANO. Un inverno al buio, con il termometro che va giù ferocemente e il sottofondo costante delle sirene e degli attacchi.

 

Per migliaia di famiglie ucraine, la normalità di una casa calda e di una serata tranquilla è ormai un lontano miraggio.

 

L'Alto Adige sceglie però di fare di nuovo la sua parte e rilancia un'iniziativa solidale che punta dritta al cuore e al concreto: tornano gli "Angeli di Natale", la mobilitazione promossa dalla Croce Bianca su scala provinciale per far sentire a chi sta soffrendo che dall'altra parte dell'Europa c'è chi non si è dimenticato di loro.

 

L'appello a fare la propria parte attraversa tutte le vallate altoatesine: "Il prossimo inverno sarà particolarmente duro'', spiega Alexander Schmid, presidente della Croce Bianca, guardando a una popolazione stretta tra il freddo e l'incubo quotidiano dei bombardamenti.

 

Gli fa eco Ivo Bonamico, direttore dell'associazione e in contatto costante con i volontari sul fronte ucraino: "La situazione sta diventando sempre più difficile con il crollo delle temperature. Non possiamo cancellare la guerra, ma insieme possiamo donare calore, gioia e speranza".

 

L'organizzazione ha stabilito una finestra chiara: c'è tempo fino al 20 novembre per fare la propria parte, consegnando il proprio contributo presso una qualsiasi sede della Croce Bianca dell'Alto Adige.

 

Chi vuol dare un aiuto ha tre strade principali da poter percorrere. Si possono preparare le classiche scatole di scarpe, incartate a festa con carta natalizia e riempirle con piccoli regali, caramelle o un messaggio di affetto pensato per i più piccoli.

 

Serve poi anche materiale pesante in ottimo stato: coperte calde e sacchi a pelo sono fondamentali per resistere nei rifugi o nelle abitazioni dove la corrente elettrica va via per ore.

 

Infine, per chi preferisce, si possono effettuare donazioni in denaro destinate direttamente ai progetti di assistenza sanitaria e supporto psicologico sul territorio con i versamenti che vanno effettuati a questo Iban: IT29 C 03493 11600 000300058998, Landesrettungsverein WEISSES KREUZ, causale: "Aiuto per l'Ucraina".

 

Niente andrà perso nei passaggi intermedi. Grazie al canale storico allacciato con l'organizzazione partner SSU Kiev, tutto ciò che verrà raccolto in provincia salirà sui mezzi diretti in Ucraina per essere consegnato proprio nei giorni di festa. Una fetta importante dei regali prenderà la strada dell'ospedale pediatrico di Kiev, una struttura che la Croce Bianca sostiene con invii e aiuti umanitari fin dall'inizio del conflitto.

 

L'iniziativa chiama a raccolta anche le scuole: i gruppi di studenti o le classi che desiderano allestire insieme i pacchi possono fare riferimento all'ufficio comunicazione della Croce Bianca (chiamando lo 0471 444360 o scrivendo a kommunikation@wk-cb.bz.it) per avere tutto il supporto logistico necessario.

 

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