Superalcolici a minorenni e un 15enne in coma etilico: chiusa una discoteca sul Garda
Per il locale Heaven, a Lonato del Garda, è scattata la chiusura per 20 giorni: denunciati in concorso il gestore della discoteca e il barista

BRESCIA. Alcol a minorenni – con un quindicenne finito in coma etilico – e violazioni delle norme anticendio e di sicurezza: scatta la chiusura di 20 giorni per la discoteca Heaven a Lonato del Garda. A riportare l'accaduto è la Questura di Brescia, i cui operatori sono entrati in azione tra sabato e domenica – insieme a carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, vigili del fuoco e ispettorato del lavoro – per un controllo all'interno del locale.
“Le attività ispettive – scrivono le autorità – hanno consentito di riscontrare la somministrazione diffusa ed illegale di bevande alcoliche e superalcoliche a otto minori di 18 anni, di cui un minore di 16 anni. Inoltre, all'incirca alle 2, il personale delle forze di polizia ha dovuto richiedere l'intervento dei sanitari del 118 in quanto un 15enne è stato trovato in stato di semi-incoscienza, in conseguenza dell'abuso di bevande alcoliche assunte all'interno della discoteca”.
Al giovane, trasferito in ambulanza in via d'urgenza all'ospedale di Desenzano del Garda, è stato trovato un grado alcolemico pari a 2 gr/l: “Idoneo – dice la questura – a provocare il coma etilico”. Il gestore della discoteca, in concorso con il barista, è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di somministrazione di bevande alcoliche a minori di 16 anni, nonché sanzionato per aver somministrato bevande alcoliche a minorenni.
“Sempre durante l'attività di controllo e verifica – continua la questura di Brescia – il personale dei vigili del fuoco ha accertato la sussistenza di anomalie inerenti alle uscite di sicurezza, il mancato aggiornamento del documento valutazione rischio, l'assenza del documento unico di valutazione dei rischi da interferenze, la presenza di estintori scaduti e la mancata formazione del personale addetto alla sicurezza, mentre cinque addetti alla sicurezza non sono stati in grado di dimostrare l'iscrizione negli elenchi dei professionali obbligatori. Inoltre, il personale dell'Ats, di seguito ad attività ispettiva di competenza, ha proceduto alla sospensione dell'attività di somministrazione di alimenti per gravi carenze igienico-sanitarie, nonché al blocco ufficiale delle carni al fine di identificarne la tracciabilità”.
In considerazione di quanto riscontrato durante i controlli, come anticipato il questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha ordinato la sospensione della licenza e l'immediata chiusura per 20 giorni del locale.














