Tre tragedie sui monti dell'Austria: otto scialpinisti sono morti in poche ore, travolti da tre valanghe
Poco dopo mezzogiorno una donna è morta davanti agli occhi del marito e, nel pomeriggio, una valanga ha travolto un gruppo di sette scialpinisti, quattro dei quali hanno perso la vita. 91 i tecnici del Soccorso Alpino Salisburghese impegnati, supportati da 20 vigili del fuoco, 6 tecnici delle unità cinofile e 4 elicotteri. Il rischio era estremamente elevato, terzo grado su una scala di cinque

SALISBURGO. Il rischio valanghe in zona era preannunciato con un fattore di rischio di terzo grado su una scala di cinque a causa soprattutto dagli accumuli causati dal vento, ma c'è stato ugualmente chi ha scelto di salire ad alta quota.
E' stato un sabato "terribile" sulle montagne austriache: otto persone sono morte, travolte da tre valanghe che si sono verificate, a poche ore di distanza l'una dall'altra, due nella zona del Salisburghese. Il primo dei tre eventi è accaduto nella zona di Bad Gastein, nell'alta Gasteinertal, mentre il secondo distacco è avvenuto nella Grossartltal, alle pendici del Finsterkopf. Le due valli corrono parallele e sono divise solamente da un dorsale.
La terza valanga, invece, si è verificata al centro dell'Austria, in Stiria, nella distretto del Murtal.
La prima tragedia si è verificata poco dopo mezzogiorno del 17 gennaio. Una coppia di scialpinisti stava salendo verso la forcella "Schmugglerscharte", situata a 2.200 metri di quota: la moglie precedeva il marito, quando è stata travolta da una massa di neve che l'ha sepolta. L'uomo ha allertato immediatamente i soccorsi, ma quando di tecnici che sono intervenuti hanno recuperato la donna, per lei non c'era più nulla da fare.
Nel pomeriggio, invece, un'altra valanga ha investito un gruppo di sette sciatori che stava procedendo in gruppo: quattro di loro hanno perso la vita e uno dei superstiti è stato trasportato in ospedale in gravissime condizioni. Un altro ha riportato lievi conseguenze, mentre il settimo della spedizione è rimasto miracolosamente illeso.
Tre alpinisti di nazionalità cecoslovacca sono morti, invece, in Stiria, nel distretto di Murtal: anche in questa zona il rischio era considerato elevato.
Il Soccorso Alpino Salisburghese ha mobilitato tantissimi uomini, complessivamente 91, supportati da 20 vigili del fuoco, sei tecnici delle unità cinofile, con 4 elicotteri che si sono alzati in volo. E' stata attivata anche un'unità di crisi che entra in servizio in situazioni particolarmente gravi per supportare le persone coinvolte.
Non si conoscono ancora le generalità delle vittime dei due tragici eventi. Nella giornata di ieri sono verificate altra valanghe "minori" che, fortunatamente, non hanno coinvolto persone, ma le segnalazioni di distacco di masse nevose sono state numerose.














