Contenuto sponsorizzato
| 25 febbraio | 17:07

Tutti vogliono le Olimpiadi estive del 2036 o 2040: Zaia propone Venezia (con anche il Trentino) per un'edizione diffusa, Fontana spinge la Lombardia e il Coni dice Roma

L'ex Governatore del Veneto è stato il primo ad uscire allo scoperto proponendo Venezia come "vetrina" dell'edizione diffusa - da Nord a Sud - del 2036, mentre Fontana ha rilanciato dicendo che "se vogliamo garantire successo dobbiamo farle in Lombardia". Per il numero uno del Coni Buonfiglio, invece, la sede ideale sarebbe Roma, ribadendo che l'Italia merita di ospitare un'altra edizione delle Olimpiadi estive. A riguardo la premier Meloni è sempre stata estremamente prudente

TRENTO. L'entusiasmo "olimpico" è alle stelle e, allora, cavalcando l'onda della perfetta riuscita (obiettivamente, dal punto di vista logistico - organizzativo, non vi è stato alcun intoppo), in tanti rilanciano immediatamente.

 

Chiamala idea, definiscilo progetto o, addirittura obiettivo, adesso in Italia il "partito" di chi vuole organizzare le Olimpiadi estive che, senza voler sminuire assolutamente i Giochi invernali, sono "un'altra cosa", è già partito alla ricerca di consensi trasversali e ha lanciato non una, non due, ma ben tre proposte.

 

Quando? Nel 2036 o nel 2040, visto che le prossime due kermesse olimpiche sono già state assegnate (e, in ogni caso, non vi sarebbero i tempi tecnici perché un evento di tale portata richiede anni e anni di programmazione), a Los Angeles nel 2028 e a Brisbane nel 2032.

 

Il primo a "buttarla lì" è stato Luca Zaia, l'ex Governatore veneto, che ha lanciato la candidatura di Venezia. Attenzione. La "perla" lagunare, che nell'idea dell'attuale presidente del consiglio regionale a Palazzo Ferri Fini non ospiterebbe né alcuna competizione né il Villaggio Olimpico, sarebbe il simbolo di un'edizione diffusa su tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud, con il coinvolgimento, in Veneto praticamente dell'intero territorio, sino al lago di Garda.

 

Venezia, dunque, verrebbe valorizzata senza un sovraffollamento turistico insostenibile e Zaia aveva annunciato che ne avrebbe parlato con la premier Giorgia Meloni in occasione della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. L'ha fatto? Al momento non è dato saperlo (però probabilmente il colloquio non c'è stato), ma la data indicata sarebbe fortemente simbolica, visto che nel 2036 ricorrerà l'ottantesimo anniversario dei Giochi di Cortina 1956.

 

E, nell'organizzazione Olimpiadi di Venezia 2036, vi sarebbe anche la partecipazione attiva del Trentino, sia in ottica gardesana, ovviamente, che in altro modo ma, trattandosi solamente di una primissima proposta, qualsiasi ipotesi non avrebbe alcun fondamento.

 

La presidente del Consiglio è stata sin qui estremamente - e giustamente - prudente a riguardo e con il Cio non è stato avviato alcun discorso. Quello che è sicuro è che la concorrenza serrata non mancherebbe, visto che città come Berlino (anche se c'è un certo "imbarazzo" da parte di molti, visto che cadrebbe a cento anni esatti dai giochi "nazisti" del 1936), Budapest e Doha hanno già manifestato il proprio interesse in chiave 2036.

 

L'argomento è "caldissimo" e, già qualche settimana fa, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, eletto lo scorso anno dopo il lunghissimo "regno" di Giovanni Malagò, ha dichiarato che l'Italia merita di ospitare un'altra Olimpiade estiva, visto che l'ultima (e unica) risale al 1960. Secondo il numero uno del Comitato Olimpico Italiano la sede migliore sarebbe Roma, la capitale e, in questo caso, la data potrebbe essere quella del 2040.

 

Ma non è finita perché, in quella che sembra essere già diventata una "corsa" tutta italiana (anche se poi, come sempre, l'ultima parola spetta al Governo), si è inserita prepotentemente la Lombardia con il presidente Attilio Fontana che si è esposto senza troppi giri di parole.

 

 

"Adesso tutti vogliono salire sul carro dei vincitori, anche chi ha già perso una grande opportunità" ha commentato il Governatore lombardo a margine di un evento post olimpico. Il riferimento, ovvio, è alla mancata candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi estive del 2024. L'idea c'era, ma fu l'allora sindaca romana Virginia Raggi a "bloccare" il tutto.

 

"Se vogliamo garantire successo - ha proseguito Fontana - dobbiamo farle in Lombardia. Le Olimpiadi invernali le abbiamo organizzate contro la volontà di tanti: una scommessa vinta senza che ci fosse tutto il Paese a sostenerci".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 15 giugno | 20:02
Dallo snellimento delle procedure per i sussidi temporanei al lavoro di rete obbligatorio tra pubblico e cooperative per evitare il sovraccarico di [...]
altra montagna
| 15 giugno | 18:00
A una prevenzione di carattere pratico, dovrebbe forse seguire una prevenzione finalizzata a lavorare sulla mentalità di chi si approccia ai [...]
Sport
| 15 giugno | 19:07
La discesista trentina classe 1999, atleta del Centro Sportivo Esercito, ha deciso di ritirarsi dal mondo dell'agonismo dopo una carriera [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato