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Bolzano
13 marzo | 18:49

Un devastante incendio distrusse tutto nel 2020: ora l'azienda è rinata puntando tutto sulla sostenibilità

L'azienda, che stava per chiudere, era stata acquistata nel 2000 dalla famiglia Pfitscher

BOLZANO. Quando la tragedia si trasforma in risorsa e forza. Quando quello che si pensava fosse andato completamente distrutto dalle fiamme, è in realtà rinato come prima, e anzi meglio. 

 

La storia arriva dall'Alto Adige, più precisamente da Postal, dove nel 2020, un devastante incendio distrusse la ditta Pfitscher Srl che produceva il famoso Speck Alto Adige Igp. (in QUESTO ARTICOLO avevamo raccontato l'accaduto).

 

Nel 2000 la famiglia Pfitscher aveva deciso di acquistare un’azienda che stava chiudendo con tutti i collaboratori, proprio lo stabilimento di Postal e da quel momento era partita una storia di successi e soddisfazioni, legati anche a un prodotto più che "local". 

 

L'incendio del 2020, però, mise in ginocchio l'attività e il futuro, per la famiglia Pfitscher, divenne nero. Tante le domande, le paure, i timori: avrà senso ricominciare? Meglio abbandonare tutto o proseguire continuando a crederci?

 

La famiglia ha puntato tutto sulla seconda opzione, rimboccandosi le maniche e convincendosi che la tragedia poteva essere trasformata in virtù. Ed è così sorto il nuovo stabilimento che oggi si pone all'avanguardia per automazione, digitalizzazione ed efficienza energetica.

 

“Abbiamo tratto il meglio da una situazione negativa e abbiamo colto l'occasione per costruire, sulla base della nostra esperienza, uno stabilimento che si avvicina molto a come lo abbiamo sempre voluto - spiega il titolare dell'azienda Lukas Pfitscher. 

 

"La sostenibilità è stata una priorità assoluta: grazie al recupero di calore, non è necessario alcun riscaldamento con combustibili fossili, un impianto fotovoltaico integrato nella struttura del tetto produce 900.000 kWh di elettricità all'anno e le emissioni sono state notevolmente ridotte", aggiunge il titolare. 

 

Questo approccio ha permesso non solo una drastica riduzione delle emissioni, ma ha anche gettato le basi per una crescita solida che vede oggi il fatturato e il numero di dipendenti in costante aumento, così come le esportazioni, che raggiungono 30 paesi, tra cui Stati Uniti e Canada.

 

E' stato durante un recente incontro con i rappresentanti di Confindustria Alto Adige, che la storia dell'azienda è stata citata come prova tangibile di quanto la capacità di investire in innovazione possa generare benessere e posti di lavoro qualificati anche nelle zone rurali. 

 

“Le imprese competitive creano benessere e sostengono il welfare - ha infatti evidenziato il rappresentante comprensoriale della Val Venosta Enrico Zuliani, aggiungendo - dobbiamo fare tutto il possibile affinché queste imprese possano continuare a svilupparsi”.

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