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| 10 febbraio | 20:11

''Un'esultanza arrogante'': Pietro Sighel si gira all'arrivo e alza le braccia davanti agli avversari. Sport Illustrated: ''Può diventare uno dei più grandi cattivi dei Giochi''

Lui ha spiegato che aveva pensato a questa esultanza da tempo e che si è presentata l'occasione visto il vantaggio. Il gesto sta facendo discutere ma intanto proprio il suo avversario diretto il canadese Dandjinou ha detto di capire l'azzurro: ''Si prova un'emozione che solo chi è lì può comprendere e vincere in casa deve essere fantastico''

di Redazione

MILANO. E' stata definita un'esultanza ''arrogante'' niente di meno che da Sport Illustrated (questo il titolo: ''Italian Speedskater Had the Most Hilariously Arrogant Celebration After Winning Gold''). Lui l'ha spiegata dicendo che l'ha fatto ''per gasare il pubblico'' e non per prendere in giro gli avversari. Ma certo non è passato inosservato l'arrivo di spalle, tanto era il vantaggio, di Pietro Sighel sul traguardo della Milano Ice Skating Arena

 

Una gara perfetta quella degli azzurri nella finalissima della staffetta di short track conclusa dal trentino Pietro Sighel con un bel vantaggio sul secondo in arrivo, il canadese William Dandjinou. La vittoria ormai è sicura e l'atleta azzurro si gira sui pattini ed alza le braccia al cielo in faccia agli avversari che lo tallonavano. 

 

"Avevo pensato un po' di tempo fa a una cosa del genere – ha spiegato a fine gara l'azzurro – e credo che oggi era il momento giusto per mostrarlo. Ovviamente, devi anche trovarti nelle condizioni giuste per farlo… tante volte nello short track si arriva al traguardo sul filo dei centimetri e un'esultanza simile non te la puoi permettere. Abbiamo fatto una gara perfetta". 

 

Un'esultanza che ha fatto discutere gli osservatori di tutto il mondo. L'articolo di Sport Illustrated inizia così: ''Il pattinatore di velocità italiano Pietro Sighel potrebbe essere diventato accidentalmente uno dei più grandi cattivi dei Giochi di Milano Cortina 2026''. E poi prosegue: ''Sebbene sia comprensibile l'entusiasmo di Sighel per aver vinto l'oro nel suo Paese natale, la sua reazione appare comunque piuttosto arrogante sotto tutti i punti di vista, poiché sembrava quasi che volesse provocare i suoi avversari. In ogni caso, è sicuramente una delle foto più memorabili dei Giochi invernali finora''. 

 

Chi non è rimasto turbato è l'avversario diretto di Sighel, il canadese Dandjinou che interrogato sull'argomento ha dichiarato di comprendere l'azzurro perché chi non prova quelle emozioni non può capire l'emozione che si prova. ''Sono felicissimo per la squadra italiana - ha concluso senza alcun rancore -. Vincere in casa dev'essere davvero speciale per loro, è davvero meritato".

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