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Cani, gatti e asini salvati dalle macerie del terremoto da Arcadia Onlus Rovereto

Sono 1.230 i quintali di cibo per animali smistati nei luoghi terremotati dall'associazione che gestisce il Parco canile di Rovereto. Restituiti ai proprietari 6 asini e 20 cani. 2 cagnette in procinto di partorire sono state consegnate alla Asl di Rieti. Una ha fatto i cuccioli a Rovereto

Pierluigi Raffo con uno dei cani salvati
Pubblicato il - 26 settembre 2016 - 15:36

ROVERETO. Sono 1.230 i quintali di cibo per animali smistati nei luoghi terremotati da Arcadia Onlus, che gestisce il Parco canile di Rovereto. Una piccola grande notizia che certifica la generosità dei trentini ma non solo perché i camion giunti nel centro italia sono arrivati da tutto il Paese. Un modo per aiutare anche gli animali, piccoli e grandi, d'affezione e d'allevamento che sono rimasti colpiti dal terremoto. Arcadia, infatti, ha già salvato 6 asini 20 cani che sono stati restituiti ai proprietari, mentre altri 3 sono stati portati al canile di Pineto (in provincia di Teramo) dove hanno ricevuto le prime cure veterinarie.

 

Un pastore maremmano è stato sterilizzato e restituito al proprietario e 2 cagnette in procinto di partorire sono prima state consegnate alla Asl di Rieti e poi assegnate ad Arcadia. Interventi sono stati seguiti in circa 40 allevamenti di bovini e ovini, 1 di equini. In queste particolari situazioni dove le condizioni igieniche sono - come ovvio - crollate, sono state distribuite 700 dosi di antiparassitari e 600 dosi di antibiotici, in collaborazione con numerosi veterinari intervenuti sul posto. Ancora, è stato salvato 1 mulo ed è stato dato aiuto ad altre associazioni per il recupero di ulteriori 60 tra cani e gatti, poi affidati alle associazioni stesse.

 

«Siamo stati sul territorio per 12 giorni - spiega il presidente di Arcadia Pierluigi Raffo - da Rovereto siamo partiti io, un dipendente del canile e un'educatrice cinofila. Poi da Pineto si sono aggiunti due educatori in formazione, quindi da Rovereto è arrivata l'Associazione Le Fusa, successivamente altri due colleghi (corsisti di Arcadia) e poi ancora rinforzi dalla Sardegna. L'emozione più forte è stata la desolazione del dopo terremoto: già al quarto giorno pareva di stare in un deserto di macerie, senza più persone. Quello, del resto, è stato il momento in cui gli animali sono "riemersi", via il chiasso, le ruspe e le urla, cani e gatti sono usciti dai nascondigli o sono tornati dai dintorni dove erano fuggiti».

 

Cibo, antiparassitari e interventi tra le macerie: così salvano anche gli animali

E se la priorità di intervento la hanno, ovviamente, le persone per fortuna c'è anche qualcuno che pensa agli animali e che continuerà a pensarci. «Proseguiamo la raccolta di mangimi per zootecnia: bovini, pecore, cavalli, polli e conigli: c'è un'emergenza in questo settore. Siamo animalisti, ma sappiamo che bisogna tutelare tutti gli animali, anche se non si condivide la destinazione ultima del loro allevamento: da un lato per il benessere degli animali stessi, dall'altro per consentire agli allevatori di ripartire».

 

Le due cagnette gravide, di proprietà di una coppia di quasi centenari, sono arrivate a Rovereto e la prima ha partorito domenica; presto i cuccioli saranno dati in adozione.

 

Per informazioni: Parco Canile di Rovereto, Mira di Marco 5. Tel 349 1913138.

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