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Chiusura piazza Dante, Gilmozzi: "Ipotesi da non escludere"

L'assessore: "Le aree pubbliche andrebbero sempre tenute aperte ma se i problemi persistono si potrebbe pensare a dei cancelli che pur rimanendo aperti consentirebbero un controllo migliore degli accessi. Zannini: "Risposta più sbagliata che un' amministrazione possa dare"

Pubblicato il - 29 September 2016 - 18:39

“A livello personale ho sempre pensato che i parchi bisognerebbe aprirli anziché chiuderli. Sarei più contento se si risolvesse la problematica del degrado attraverso un vivere constante delle aree. Chiaro però che se non si riesce a risolvere il problema nel modo che io auspico, non si può escludere un'eventuale chiusura del parco”. Questo il commento dell'assessore ai Lavori pubblici del comune di Trento, con delega alla gestione dei parchi, Italo Gilmozzi, sull'ipotesi di chiusura del parco di piazza Dante.

 

Un'ipotesi uscita ieri sera quando in consiglio comunale a Trento è passato all'unanimità la proposta di mozione del capogruppo di Forza Italia Cristian Zanetti, che prevede un impegno da parte dell’amministrazione comunale di costituire un gruppo di lavoro composto da una selezione di consiglieri che analizzi e crei entro il 30 novembre 2016 un pacchetto di misure per contrastare degrado, criminalità e vandalismo nelle zone calde della città, compresa la possibilità tecnica di chiudere il parco di Piazza Dante.

 

“Quando parlo di chiusura – ha chiarito l'assessore Italo Gilmozzi – intendo l'installazione di due cancelli che siano sempre aperti ma che permetterebbero un controllo migliore degli accessi. Sul tema, comunque, è stato dato un indirizzo di approfondimento dal consiglio comunale”.


 

Ad intervenire è stato anche Jacopo Zannini, consigliere circoscrizionale del Centro Storico Piedicastello: “Personalmente – spiega - credo che la creazione di un gruppo di lavoro potrebbe essere anche una cosa proficua. Spero che un confronto possa servire anche ad andare al di là di soluzioni esclusivamente repressive, che molti continuano a invocare come un mantra risolutivo. Spero però che i consiglieri e le consigliere che si confronteranno avranno il buon senso di mettere subito fuori gioco la proposta di Zanetti di chiudere il Parco di Piazza Dante”.

 

Per il consigliere circoscrizionale dell'Altra Trento a Sinistra, la chiusura di piazza Dante “è la risposta più sbagliata che un' amministrazione possa dare per un luogo sicuramente problematico, ma anche ricco di umanità come la piazza in questione. Non è chiudendo le piazze e mettendo la polvere sotto il tappeto, di una città che qualcuno vorrebbe vivere solo come vetrina asettica, che si migliorerà la qualità della vita di cittadini di Trento”.

 

 

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