Contenuto sponsorizzato

Dalle ciaspole alle fat bike, dal fondo alle malghe aperte anche d'inverno, via libera al collegamento "Calaita – San Martino"

Il Comune di Primiero San Martino di Castrozza ha dato l'ok al progetto definitivo per l'opera attesa da anni (valore 1,5 milioni di euro). Un progetto di collegamento sciistico/escursionistico per un turismo sostenibile che dura tutto l'anno

Il pallino rosso indica il Lago di Calaita, in primo piano San Martino di Castrozza
Di Luca Pianesi - 01 agosto 2017 - 11:43

SAN MARTINO DI CASTROZZA. Se ne parla da anni e finalmente sembra che il collegamento sciistico/escursionistico "Calaita – San Martino" si farà. Ieri la giunta del Comune di Primiero San Martino di Castrozza ha dato il via libera alla progettazione definitiva dell'opera prevedendo una spesa di 1 milione e 562 mila euro e affidando l'incarico allo studio di Ingegneria per la Montagna di Andrea Boghetto per la “Pista fondo/escursionistica “San Martino di Castrozza – Calaita”. 

 

"Un intervento – spiega l'assessore competente Giacobbe Zortea - atteso da tempo e sostenuto da tutte le amministrazioni del Primiero Vanoi, ma mai realizzato per varie motivazioni, non solo per carenza di fondi. Il progetto prevede l’allargamento del tracciato e la realizzazione di due tunnel per l’attraversamento delle piste del Tognola, fino all'arrivo a San Martino di Castrozza, in uno scenario unico, con importanti ricadute per il turismo locale. Quest'opera sarà finanziata non solo dal Comune di Primiero San Martino di Castrozza, ma anche dal Comune di Canal San Bovo per circa 400 mila euro, proprio in un'ottica di opera sovracomunale condivisa".

 

Già approvato a settembre scorso il progetto preliminare ora si passa alle mosse definitive. Al geologo Mario Bonat è stata affidata la perizia relativa ai lavori di realizzazione del tratto di collegamento tra le due aree. "Non appena ci verrà consegnato il progetto – conclude Zortea - faremo la presentazione ufficiale sia sul nostro territorio che sul territorio di Canal San Bovo".

 

Un progetto che si trascina da anni e che prende le mosse da quello avanzato intorno al 2007 dal Comune di Siror che prevedeva un "percorso turistico Calaita - San Martino di Castrozza" (commissionato dal Comune allo studio “Ingegneria per la Montagna”), inizialmente ideato come collegamento sciistico tra le piste di sci nordico del lago di Calaita e quelle del Prà delle Nasse a San Martino di Castrozza. Si prevedeva, quindi, una serie di verifiche di ordine tecnico e normativo per "rimodulare - si leggeva nel documento del vecchio comune - in termini di percorso funzionale all’accessibilità invernale di Malga Crel, al necessario collegamento viario con Malga Scanaiol e ad un facile tracciato escursionistico percorribile a piedi (in inverno con le ciaspole) e mountain-bike utilizzando ed adeguando la strada forestale ed i sentieri esistenti".

 

 

Si specificava, quindi, che "lo scenario godibile sulle Pale di San Martino è irripetibile e per molti assolutamente inedito; l’intervento e la sua promozione si pongono a completamento della attuale offerta turistica invernale ed estiva ed assumono valenza strategica per la valorizzazione dell’area del Vanoi, favorendo flussi di mobilità sostenibile nelle due direzioni, anche in forme innovative (sleddog, fat bike, snowshoeing, horse riding…), oltre lo sci".

 

Tra gli obiettivi dichiarati, e rimasti prioritari, migliorare il collegamento tra ambiti turistici diversi, favorendo flussi di mobilità dolce alla scoperta delle ricchezze del territorio e agevolare l’utilizzazione delle malghe anche come meta di escursionismo invernale. Tra le "cose da fare" l'attraversamento della pista “TRE” e “UNO” di Tognola, l'adeguamento dei sentieri da e per “Forcella Calaita” e per “Malga Scanaiòl”, la realizzazione di un nuovo tratto di strada forestale per il collegamento di “Malga Scanaiòl” all’esistente viabilità forestale esistente lato San Martino (da Malga Crel). 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

24 novembre - 19:38

Guarire dal coronavirus non garantisce l’immunità permanente, il direttore dell’azienda sanitaria: “Circa il 75% delle persone contagiate in primavera, a settembre, avevano ancora gli anticorpi che riescono a neutralizzare il virus, ma il restante 25% può ammalarsi di nuovo. Al momento non ci sono modi per distinguere chi resta protetto dagli altri, quindi anche i guariti devono continuare a rispettare le norme di isolamento e proteggersi”

24 novembre - 18:48

Il governatore trentino è tornato a ripetere la propria posizione sugli impianti sciistici. Intanto il dialogo tra la conferenza delle regioni e il governo va avanti. Fugatti cita l'Austria e chiede ristori per tutto l'indotto in caso di chiusura degli impianti

24 novembre - 18:26

Sono 143 i positivi e 14 i decessi. Stabile il rapporto contagi/tamponi che resta sotto la soglia del 10%. Aumenta il numero dei ricoveri nei normali reparti e cala quello in terapia intensiva, 176 i guariti nelle ultime 24 ore, un dato che anche oggi supera quello dei nuovi infetti

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato