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| 20 ago 2017 | 13:29

Forum di Alpbach, Ugo Rossi "I confini non sono luoghi adatti a gestire le migrazioni"

Nel piccolo paese austriaco confluiranno nei prossimi giorni circa 5000 giovani provenienti da quasi un centinaio di paesi, per dibattere su temi diversi, dall’arte alla medicina, dalla formazione all’innovazione tecnologica

di Redazione

ALPBACH. “Un'altra Europa è possibile”, è un appello alla solidarietà e alla cooperazione, per superare i confini e affrontare assieme le nuove sfide, dall’accoglienza dei rifugiati alla sicurezza, quello che questa mattina ha lanciato il presidente Ugo Rossi all’apertura delle Giornate del Tirolo con cui si inaugura, com’è ormai tradizione, il Forum europeo di Alpbach.

 

Il Forum di Alpbach è nato alla fine della Seconda guerra mondiale. Nei prossimi giorni confluiranno nei piccolo paese austriaco circa 5000 giovani provenienti da quasi un centinaio di paesi, per dibattere su temi diversi, dall’arte alla medicina, dalla formazione all’innovazione tecnologica.

 

Presenti alla cerimonia di apertura, assieme ai tre presidenti dell’Euregio – oltre a Rossi il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e il capitano del Tirolo Günther Platter - tutte le principali autorità dei tre territori, in rappresentanza dei diversi mondi che in seno all’Euroregione dialogano e cooperano: dall’economia alla cultura, fino all’università e alla ricerca scientifica.

 

Presente inoltre fra gli altri il ministro dell’agricoltura austriaco Andrä Rupprechter e il presidente del Forum Franz Fischler.

 

I tre presidenti nella giornata di inaugurazione hanno dato il benvenuto a tutti i presenti sottolineando il valore della cooperazione in un’Europa che ha il compito oggi di proporsi come modello di fronte al resto del mondo, oltre le guerre, le divisioni e i confini del passato.

 

Il presidente Rossi ha portato i saluti del Trentino, ringraziando tutti i partecipanti al Forum, ricordando il valore più importante, quello di mostrare che “esiste un’Europa che va oltre i confini, un’Europa che vogliamo fondare sulla responsabilità, ovvero sulla consapevolezza del fatto che ognuno deve fare la sua parte, ma in uno spirito di solidarietà, perché la solidarietà che oggi noi dimostriamo agli altri domani la riceveremo indietro”.

 

Per il presidente del Trentino i confini "non sono i luoghi adatti a gestire fenomeni complessi come le migrazioni".

 

I lavori sono proseguiti con il conferimento del Premio giovani ricercatori euregio 2017 e la presentazione dei risultati dell’EuregioLab, dedicato quest’anno al tema della mobilità sostenibile.

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