I pianoforti tornano in città, il Festival "Hai mai suonato un'opera d'arte" ce l'ha fatta. Trovati gli sponsor: "Grazie a tutti"
L'assessore Robol soddisfatto: "Questa è una storia che finisce bene". Mancava parte della copertura economica ma grazie al coinvolgimento degli sponsor la quinta edizione partirà il primo giugno

TRENTO. "Questa è una storia che finisce bene". Lo ha annunciato Andrea Robol, assessore alla cultura del Comune di Trento, e si riferisce all'iniziativa "Hai mai suonato un'opera d'arte?". Sembrava che quest'anno l'appuntamento saltasse, che la quinta edizione non si facesse proprio. L'associazione "Il Vagabondo" che organizza i pianoforti in città aveva annunciato su Facebook che di soldi non ce n'erano abbastanza.
Poi qualcosa è cambiato, ora è tutto risolto, i pianoforti saranno in città dal primo giugno e chiunque potrà suonarli divertito. E' successo che il nostro giornale ha dato la notizia, spiegando le ragioni di questa rinuncia che rischiava di interrompere un appuntamento a cui la città era ormai abituata. Abbiamo scritto che mancavano solo pochi soldi, perché Comune e Provincia non riuscivano a coprire da sole l'ammontare delle spese.
Si tratta di cifre esigue, di nemmeno 5 mila euro. Soldi che ora, "grazie a un'importante sinergia pubblico/privato", sono stati raccolti grazie alla collaborazione di Confesercenti ma anche di Radio italia anni '60. "Ci siamo messi in moto per garantire un finale positivo a questa vicenda - ha spiegato l'assessore alla cultura - non poteva mancare questa iniziativa, che ormai è entrata nel cuore della città".
Presente alla conferenza stampa anche Massimiliano Peterlana di Confesercenti: "Quando ho letto che i pianoforti non ci sarebbero più stati sono sobbalzato dalla sedia. Ho subito alzato il telefono - ha spiegato - ho chiamato l'assessore e nel giro di 24 ore siamo riusciti a risolvere la situazione".
"Mi è subito venuto in mente Raffaelli di Radio Italia - ha continuato Peterlana- che una volta aveva suonato uno di questi pianoforti dopo una cena in centro. E Raffaelli non solo ci ha voluto mettere dei soldi ma coinvolgerà anche la sua radio nell'iniziativa".
Roberto Stanchina, assessore al Turismo, si dice "ottimista per natura", e spiega che questo metodo di interazione tra pubblico e privato non deve essere visto come un'anomalia: "Deve diventare prassi, deve essere valorizzato. Perché sono gli stessi esercenti a voler essere coinvolti, e la dimostrazione è che con poche telefonate abbiamo trovato tutti gli sponsor necessari a coprire la parte di spese rimasta scoperta".
Grazie poi alla collaborazione con le scuole musicali del Trentino, l'iniziativa avrà una prestigiosa anteprima giovedì 1° giugno, nella giornata inaugurale del Festival dell'Economia, quando tutti gli otto pianoforti verranno suonati contemporaneamente dalle 17.30 alle 18.30 da professori e allievi.
Insomma, quelli dell'associazione "Il Vagabondo" ci sono riusciti anche per quest'anno. Alla conferenza erano un po' spaesati: "Ringraziamo tutti - ha detto Nicola Segatta - tutti quelli che ci hanno creduto e che hanno permesso di trovare una soluzione. I giorni in cui ci sono i pianoforti in strada - ha spiegato - sono giorni di festa, Trento diventa un salotto".
"Vorrei ringraziare su tutti Egidio Galvan - ha sottolineato Segatta - la cui generosità ci ha permesso di affittare a pochi soldi i pianoforti. La sua generosità è puro amore per la musica". Insomma, una storia che finisce bene, a cui, nel nostro piccolo, abbiamo contribuito anche noi de ilDolomiti.












