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| 26 mar 2017 | 13:51

Il Trentino al secondo posto tra le 50 mense scolastiche italiane. Ristro 3 e Gestione Associata: "Punto di forza l'alta percentuale di prodotti bio"

"E' una soddisfazione- afferma il direttore generale di Risto3 Stefano Raffaelli- vedere riconosciuto lo sforzo che in questi anni si è fatto per promuovere una alimentazione più sana e genuina nelle scuole"

di Redazione

TRENTO. La medaglia è d'argento: il menu proposto nelle scuole da Risto 3 e dalla Gestione Associata delle Comunità Rotaliana Kõnigsberg, Valle di Cembra, Paganella, Territorio Val d'Adige di cui la Comunità Valle dei Laghi è capofila, si riconferma al secondo posto nella classifica 2016/17 delle cinquanta migliori mense scolastiche italiane elaborata da Foodinsider.it, una piattaforma web formata da genitori, commissari mensa, mondo accademico, insegnanti, nutrizionisti e amministratori comunali.

 

Insomma un riconoscimento mica da poco. L’indagine valuta infatti la qualità, la frequenza e la varietà degli alimenti proposti nei menù delle scuole primarie di tutta Italia, in base ai parametri previsti dalle Linee Guida per la Ristorazione Scolastica e dalle raccomandazioni dell’OMS, con l’obiettivo di elaborare una classifica che promuova un confronto costruttivo tra le diverse realtà territoriali, diffonda e valorizzi comportamenti virtuosi, in un’ottica di miglioramento del servizio di refezione scolastica.

 

Il menù della Gestione Associata, che già si era piazzata al secondo posto in occasione della prima indagine del maggio 2016, guadagna nuovamente la medaglia d’argento con 132 punti, collocandosi subito dopo Cremona, in testa alla classifica con 138 punti. A seguire Rimini, Mantova, Fano, Bergamo e Jesi.

 

Punti di forza del menù trentino sono l’alta percentuale di alimenti biologici (70-80%), la somministrazione - ove possibile - della frutta durante la merenda di metà mattina, la doppia porzione giornaliera di verdura cruda e cotta, la distribuzione delle verdure crude - ove possibile - prima del primo piatto, la varietà dei cereali proposti, la corretta frequenza mensile dei secondi piatti, la proposta di piatti a base di legumi quattro volte al mese come indicato dalle Linee Guida, la presenza di ricette tipiche della tradizione trentina.

 

"E' una soddisfazione- afferma il direttore generale di Risto3 Stefano Raffaelli- vedere riconosciuto lo sforzo che in questi anni si è fatto assieme alla Comunità di Valle per promuovere una alimentazione più sana e genuina nelle scuole. Cerchiamo di fare la nostra parte in un'ottica di lungo periodo: i bambini di oggi saranno gli adulti del nostro domani".

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