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Qualità dei menu nelle mense scolastiche, grazie a prodotti biologici e filiera corta Trento è al secondo posto in Italia

Quello delle scuole primarie di Trento è indicato come il menu più sostenibile, con una buona dose di prodotti biologici e a filiera corta con ricette radicate nella tradizione gastronomica del territorio

Pubblicato il - 16 maggio 2018 - 20:56

TRENTO. Trento si conferma anche quest'anno al secondo posto per quanto riguarda la qualità dei menù che in Italia sono serviti nelle mense scolastiche. A dirlo è stato il 3° Rating dei menù delle scuole elaborato da Foodinsider che ha scorso i vari menu da nord a sud per evidenziarne gli aspetti positivi e negativi.

 

“Nello scorrere i vari menu da nord a sud – viene spiegato - si trovano soluzioni facili che però non contribuiscono ad un corretto stile alimentare. Le abbiamo mappate e raggruppate in 10 aree di miglioramento, discusse e condivise con il Comitato Scientifico. Si va da pasti con un apporto proteico esagerato come pasta al ragù, prosciutto cotto e piselliall’abbondanza di carni rosse, e conservate (salumi) nonostante si registri un generale calo della proposta di proteine animali”.

 

Dall'analisi portata avanti, pasta e riso dominano al sud, dove i cereali integrali sono quasi inesistenti; poca varietà di verdure e un biologico che, a parte rari casi, fa fatica ad entrare in mensa.

 

La trasparenza rimane un aspetto molto critico: difficile capire la qualità e l’origine degli alimenti. “Si trovano – spiegato i responsabili del rapporto - diciture generiche come ‘pesce’, ‘verdura di stagione’ o ‘formaggio cremoso’, che non comunicano e non valorizzano gli alimenti offerti”.

 

Per quanto riguarda Trento, viene mantenuta la seconda posizione con il menu più sostenibile, con una buona dose di prodotti biologici e a filiera corta con ricette radicate nella tradizione gastronomica del territorio.

 

Cremona, invece, si conferma per il secondo anno consecutivo al primo posto del Rating dei menu scolastici italiani mentre al terzo posto sale Fano. Nella top ten si confermano Perugia, Rimini, Mantova, Jesi, Bergamo, Udine,mentre new entry Treviso al decimo posto.

 

L’indagine coinvolge i menu invernali delle scuole primarie di 50 Comuni rappresentativi del territorio italiano. L’indagine si basa sul Menu a punti già utilizzato dall’Asl2 di Milano sin dal 2010 (oggi l’ATS Metropolitana di Milano lo utilizza per i comuni di Lodi e l’hinterland milanese) che è stato semplificato e pubblicato online sul sito foodinsider.it. Il questionario è stato compilato da numerosi genitori o commissioni mensa di varie città e paesi d’Italia. I risultati del questionario sono registrati in un database. I dati sono stati raccolti e verificati anche sottoponendoli all’attenzione dei vari Comuni di riferimento.

 

Ecco, secondo il comitato scientifico di Foodinsider, le 10 aree di miglioramento

 

 

 

 

 

 

 

 

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