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La Provincia adegua al resto d'Italia la valutazione dei titoli per la collocazione nelle graduatorie di istituto, sindacati furibondi: "Cambiano le regole in corsa"

La Giunta provinciale ha approvato un provvedimento che adegua la tabella titoli provinciale a quanto previsto in quello nazionale, i sindacati: "Inaccettabile, disposizione parziale, intempestiva e non condivisa"

Di Luca Andreazza - 23 giugno 2017 - 23:07

TRENTO. Novità per tutti quei docenti che vogliono inserirsi nella II fascia delle graduatorie di istituto, la Giunta provinciale ha infatti approvato un provvedimento che adegua la tabella titoli provinciale a quanto previsto in quello nazionale.

 

Gli insegnanti in possesso dei titoli di abilitazione per i quali hanno sostenuto prove di accesso selettive per l'ammissione in corsi a numero programmato (TFA, SISS, COBASLID, BIFORDOC e Diploma di didattica della Musica, ndr) si vengono riconosciuti 12 punti per ogni anno di frequenza in tali percorsi e 30 punti per la selettività del percorso stesso.

 

La scelta della Giunta è motivata dalla volontà di non generare disparità di trattamento sulla valutazione dei titoli di abilitazione comuni anche alle graduatorie di istituto nazionali, al pari di quanto già fatto per la valutazione dei percorsi di laurea in scienza della formazione primaria, per i quali si era già adeguata la tabella titoli.

 

Una decisione che trova però le organizzazioni sindacali furibonde: "E' inaccettabile un adeguamento tanto parziale - commenta Stefania Galli, segretaria della Cisl Scuola del Trentino - quanto intempestivo e non condiviso. Evidenziamo come la Provincia si sia adeguata al nazionale solo per alcune parti, mentre sulle altre resta distante: serve equità e rispetto".

 

Le parti sociali puntano i riflettori sul metodo: "I docenti - prosegue Lucia Vitti, segretaria Uil Scuola - che oggi si apprestano ad avanzare (o hanno già avanzato) domanda di inserimento nelle graduatorie d’istituto nella nostra Provincia si vedono cambiare le regole del gioco a partita in corso, quasi in dirittura d’arrivo. Molti insegnanti hanno optato per l’immissione nelle graduatorie trentine proprio in forza della diversità di punteggio deliberato dalla nostra amministrazione".

 

Anche la tempestiva pubblicazione sul portale Vivoscuola entra nel mirino dei sindacati: "Una beffa per i colleghi precari - spiega Cinzia Mazzacca, segretaria Flc Cgil - in quanto aggira l’accusa di una modifica della tabella punteggi dopo la scadenza dei termini nazionali: quand’è evidente che la decisione di iscriversi nelle graduatorie trentine o nazionali non può che essere stata presa prima di questa modifica e alla luce della tabella che ora viene modificata tardivamente".

 

Nel resto del territorio nazionale i termini scadono infatti il 24 giugno: "Tutto ciò - conclude Galli - crea un sicuro danno a tutti gli insegnanti precari abilitati sia per quei colleghi che hanno avanzato domanda in provincia che fuori dal Trentino".

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