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Lunedì si torna a scuola, sui banchi 70 mila studenti trentini

I docenti di ruolo sono 6.130, gli studenti con bisogni educativi speciali certificati sono 2.818, quelli stranieri 10.160. Per l'istruzione trentina la Provincia di Trento spende più di 700 milioni di euro

Pubblicato il - 10 settembre 2017 - 10:59

TRENTO. Zainetto in spalla, lunedì prossimo 70.663 studenti trentini cominceranno la scuola, la prima campanella dell'anno scolastico 2017-2018 suonerà puntuale come per i 200 giorni di lezione che seguiranno.

 

Di questi 70.663 quelli che frequentano la scuola primaria sono 26.979 mentre sono 16.726 quelli che frequentano la secondaria di primo grado. Alla secondaria di secondo grado andranno in 20.756 e 6.202 all'istruzione e formazione professionale. A questi si aggiungono i 15.031 bambini delle scuole dell'infanzia che hanno iniziato la loro "avventura" scolastica lunedì 4 settembre. 

Tutti i componenti della Giunta provinciale daranno il loro bentornati a scuola partecipando al benvenuto in diversi istituti provinciali. Per il primo suono di campanella il presidente Ugo Rossi ha scelto la scuola elementare di Lodrone.

L'assessora Sara Ferrari sarà a Trento alle Scuole medie Manzoni e alle scuole di Lavis, a Tesero andrà Mauro Gimozzi, a Ronzo Chienis, Brentonico e Ala parteciperà Tiziano Mellarini, a Pergine e Mezzacorona ci andrà Zeni, a Civezzano e alla Fondazione Mach di San Michele , agli istituti Fontana, Marconi, don Milani di Rovereto l'assessore Olivi, all'UPT, alle Scuole Medie, ai Licei Russell e Pilati di Cles Carlo Daldoss. Il governatore Ugo Rossi andrà invece a Lodrone.
 

Nel dettaglio i dati complessivi evidenziano un calo del 2,34% delle iscrizioni alle scuole per l'infanzia, e dello 0,49% nella scuola primaria, mentre rimangono sostanzialmente invariati gli altri ordini di scuole.

 

Rispetto allo scorso anno scolastico aumenta il numero delle classi, seppur di poco, che sono 3.853, escluse le classi degli istituti paritari/equiparate e la formazione professionale. Le scelte dei ragazzi confermano una tenuta delle iscrizioni nei licei (44%), seguiti dai percorsi tecnici (31%), dalla formazione professionale (23%).

In calo dell'1,26% la popolazione straniera (10.160 unità pari al 11,86% sul numero degli iscritti): il calo degli alunni stranieri è più evidente nell'istruzione e formazione professionale (-6,41%).

 

Si conferma la tendenza, in corso da alcuni anni, dell'aumento nel numero di stranieri nati in Italia (6.785 pari al 66,78%) rispetto ai nati all'estero, e della loro presenza nella secondaria di primo grado (58,87%), nella secondaria di secondo grado (38,56%) e nell'istruzione e formazione professionale (29,05%). 

 

Gli studenti con bisogni educativi speciali certificati sono 2.818 (79 in più rispetto allo scorso anno), di cui 278 alla scuola infanzia, 1.593 alla primaria e secondaria di primo grado, 300 alla secondaria di secondo grado e 647 all'istruzione e formazione professionale.

I docenti di ruolo sono 6.130, rispettivamente 2.672 alla primaria, 1478 alla secondaria di primo grado, 1980 alla secondaria di secondo grado, mentre il personale amministrativo e gli assistenti educatori di ruolo sono 1.832.

 

Per quanto concerne i costi, in aumento sono le risorse impiegate nel settore scolastico, che ammontano a 717.264.000 euro. La Provincia di Trento investe nella scuola ciascun anno oltre 695 milioni di Euro di spesa corrente (stipendi e funzionamento delle scuole), oltre a circa 22 milioni di spesa in conto capitale (investimenti, arredi e attrezzature).

 

La spesa è quasi interamente finanziata sul bilancio provinciale. Le spese relative al piano lingue e alla progettualità delle scuole in favore degli studenti con bisogni educativi speciali vengono cofinanziate dallo Stato (35%) e dall'UE.

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