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Nuovo disciplinare per i mercati contadini di Trento: spazio (ma limitato) a produttori del resto d'Italia

Chi proviene dalle provincie vicine alla nostra potrà commercializzare prodotti purché  non siano già presenti e siano di qualità compatibile con gli obiettivi del disciplinare

Pubblicato il - 26 settembre 2017 - 18:58

TRENTO. La possibilità di ammettere operatori che provengono da province accanto la nostra ma anche, occasionalmente, uno per mercato, produttori provenienti dal resto d'Italia. Queste alcune delle principali novità per il nuovo disciplinare che riguarda il mercato cittadino.

 

La Provincia autonoma ha definito, con un'apposita delibera approvata dalla Giunta a luglio 2016, i criteri e le modalità per l'istituzione e l'autorizzazione, da parte dei Comuni, di mercati riservati alla vendita diretta di prodotti agricoli. In particolare sono stati individuati i soggetti abilitati a organizzare e a partecipare a tali mercati, sono stati stabiliti i requisiti dei prodotti in vendita, le ipotesi di decadenza degli operatori e le eventuali sanzioni.

 

“Il mercato contadino – ha spiegato l'assessore comunale Roberto Stanchina – è una delle peculiarità più importanti della nostra città. Il mercato di piazza Dante è sempre molto atteso ed ha un grande successo. Questo vale anche per quello che viene organizzato nel rione di San Giuseppe. E' stato ora approvato un nuovo disciplinare fresco di una nuova legge provinciale che va a ridefinire alcuni aspetti ma non va a stravolgere quello già esistente”.

 

Tra le novità, come già detto, è previsto un ambito di provenienza degli operatori ampliato anche alle province limitrofe. In ogni mercato, inoltre, è prevista la partecipazione occasionale (un posteggio) di operatori provenienti dal resto d'Italia, purché i prodotti commercializzati non siano già presenti e siano di qualità compatibile con gli obiettivi del disciplinare.

 

Le concessioni già rilasciate manterranno la scadenza originaria (scadenza 2021 piazza Dante e 2022 San Giuseppe) e quelle nuove saranno allineate con quelle esistenti.

 

Il disciplinare prevede inoltre il mantenimento del posto per le aziende che si convertano dall'agricoltura tradizionale all'agricoltura biologica e la rivisitazione dei singoli settori con un occhio di riguardo per il biologico. Saranno inoltre aumentati i posteggi in Piazza Dante, che passeranno da 30 a 32.

 

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