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| 10 ago 2016 | 19:12

Rave party: assenza totale di limiti, controlli e sanzioni

Il Gruppo Misto per voce della consigliera Bottamedi si schiera contro le feste notturne non autorizzate, l'ultimo dei quali tenutosi negli scorsi giorni in Maranza

Manuela Bottamedi, consigliera nel ranghi del Gruppo Misto
Manuela Bottamedi, consigliera nel ranghi del Gruppo Misto
di Redazione

TRENTO. La consigliera Bottamedi (Gruppo Misto) scrive al presidente del Consiglio Provinciale Bruno Dorigatti per mettere fine ai rave party inasprendo controlli e sanzioni. Il Gruppo Misto, come anche il Movimento 5 Stelle, punta il dito contro queste feste clandestine, organizzate solitamente all'aperto, e dove i ragazzi si ritrovano per scatenarsi, ballare al ritmo di musica a tutto decibel e bere, senza dimenticare il diffuso uso di droghe. La nota prosegue elencando le diverse violazioni di queste feste abusive in quanto non autorizzate e senza rispettare degli obblighi vigenti, come il pagamento dei diritti d'autore, il rispetto delle normative igienico-sanitarie nella somministrazione di cibo e bevande e il divieto di accesso e circolazione nelle zone prative e boschive protette.

 

I ragazzi si avvalgono delle nuove tecnologie per organizzare i rave party: il passaparola generato attraverso internet e in particolare Facebook ha come unico scopo invadere uno spazio e scatenarsi per una notte oppure per diversi giorni al suono incessante della musica techno, come successo nell'ultimo settimana sui prati di Pramarquart, in località Maranza sulla collina di Trento. 

 

Bottamedi incalza: "La zona si trova in fascia boschiva con divieti di transito posti bene in evidenza, ma questo non ha impedito ai partecipanti di invadere i prati con gruppi elettrogeni, camion, camper, tende, gazebo e macchine parcheggiate in ogni rientranza disponibile. Oltre alla violazione di diverse norme, queste diffuse pratiche portano anche al degrado della zona, frastuono, sporcizia e ragazzi in evidente stato di alterazione". "In uno Stato e in una provincia dove sono necessari permessi per organizzare qualsiasi cosa, dalla sagra della castagna o dell’uva alle semplici feste popolari, dove persino per una corsa campestre è necessaria la presenza del 118, mi chiedo se sia possibile organizzare un rave party senza alcuna formalità e nella totale assenza di controlli e di sanzioni. Per questo motivo chiediamo un forte intervento della provincia e del comune nella speranza di mettere fine a questi pericolosi rave party", conclude la consigliera Bottamedi. 

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