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Scuola trentina commissariata, Degasperi: "Rossi si dimetta"

Per il M5S i fatti descritti dal sindacato Delsa sono di una "gravita inaudita"

Pubblicato il - 05 gennaio 2017 - 18:48

TRENTO.“Rossi si prenda le proprie responsabilità e si dimetta” non usa mezzi termini il consigliere provinciale del M5S Filippo Degasperi in merito al commissariamento del Dipartimento scolastico della Provincia di Trento e ai fatti descritti oggi dal sindacato Delsa.

 

«I fatti riportati dal sindacato degli insegnanti Delsa – haspiegato Degasperi - riguardo al commissariamento degli uffici scolastici della Pat sono di una gravità inaudita. Non solo la scuola trentina da novembre sarebbe di fatto commissariata, ma lo scorso dicembre la Provincia avrebbe impedito al commissario ad acta di esercitare il proprio ruolo, e come riportano i documenti, in tal modo 'un'oggettiva mancanza di trasparenza ha reso impossibile l'esecuzione dell'Ordinanza fatta dal Consiglio di Stato". Ma c'è di più. La documentazione depositata dalla Provincia di Trento a giustifica dei propri atti è definita' assolutamente lacunosa, parziale, incongruente e inidonea".

 

Sulla vicenda il M5S è intervenuto diverse volte nell'ultimo anno con diverse interrogazioni e non solo senza però ottenere alcuna risposta completa.

 

“Le gravi azioni intraprese dalla Pat per impedire al Commissario ad acta di esercitare il proprio ruolo ed avere accesso a documenti e strutture (immaginiamo giustificandosi dietro all'attesa per il prossimo giudizio del Consiglio di Stato) – continua Degasperi - spingono a chiedersi se ciò sia avvenuto 'solo' per un malinteso senso di 'supremazia' e non perché ci sia la volontà di tenere ogni 'estraneo' lontano dalle stanze dove si prendono le decisioni. Si tratta di dubbi legittimi di fronte a comportamenti come quelli verificatisi a dicembre, per fugare i quali sarebbe necessaria proprio quella 'trasparenza' definita mancante da parte del Commissario”.

 

C'è poi il capitolo delle responsabilità. In passato l'esponente del Movimento 5 Stelle aveva specificato come le colpe di questa situazione fossero anche di natura tecnica. Il Presidente Rossi aveva invece risposto che "se ci sono responsabilità sono in capo al sottoscritto". “Visto quanto accaduto – ha concluso il consigliere provinciale - aggiungiamo che chi le responsabilità vuole assumersele deve anche agire di conseguenza. Se questo disastro che getta discredito su tutta l'istituzione della scuola pubblica trentina è colpa del presidente Rossi allora che sia lui stesso a trarne le dovute conclusioni dimettendosi».

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