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"Per soli uomini". Al tavolo della conferenza sul "Trentino sostenibile" nessuna donna: "Pigrizia intellettuale maschile"

La conferenza organizzata da Apot che si difende: "Non ci abbiamo pensato ma la sollecitazione è importante e ne terremo conto per le prossime iniziative"

Di Donatello Baldo - 16 January 2017 - 06:39

TRENTO. Ennio Magnani, Alessandro Dalpiaz, Roberto della Casa, Andrea Sergrè, Paolo Borgdon, Gabriele Calliari, Donatello Sandroni, Bruno Lutterotti, Patrizio Roversi, Ugo Rossi. Tutti al tavolo della Conferenza “Trentino sostenibile, il futuro diventa presente” che si terrà al Teatro Sociale di Trento il prossimo 19 gennaio alle 17.
 

Se quel giorno chiedessimo alle persone sedute in platea di guardare verso il palco e di dirci che cosa manca, sarebbero molto pochi quelli che rispondono “Manca una donna, sono tutti uomini”. Perché è così da sempre, una cosa del tutto normale, quasi scontata.
 

Ma ancora prima della conferenza, soltanto leggendo la locandina diffusa in rete, se ne sono accorte alcune donne. Su Facebook scrive un post Donatella Conzatti, una delle attiviste del Comitato Non ultimi che si batte per l'introduzione della doppia preferenza di genere alle elezioni provinciali: “Evidentemente noi donne non siamo....sostenibili! Tutti uomini al tavolo dei relatori? Mi dissocio! E non mi dite che non ci sono donne che si occupano di questi temi perché sappiamo che non è così”.


Perché l'iniziativa, come detto, è sulla sostenibilità. Parla il mondo dell'agricoltura (Calliari è presidente di Coldiretti), della ricerca (Della Casa, docente universitario, Andrea Segrè, presidente della Fondazione Mach), del giornalismo con il volto noto Patrizio Roversi e con Sardoni che oltre a giornalista è pure agronomo. Ma parla anche il mondo dell'imprenditoria con Lutterotti della Cavit e Magnani e Dalpiaz di Apot, l'associazione dei produttori ortofrutticolo trentini che organizza l'iniziativa.
 

Anche "Se non ora quando" prende posizione: “Ma veramente in Trentino non c'è nemmeno una donna che ha qualcosa da dire sulla sostenibilità e sul futuro? No, dai! E' solo la solita pigrizia intellettuale maschile. Convegni fatti da uomini, per uomini. Nemmeno una moderatrice donna – concludono con amara ironia – che di solito ultimamente riusciva a ritagliarsi un ruolo”.

 

Qualcuno commenta indignato: "Anacronistici e tristi. Tra il pubblico non dovrebbe esserci nessuna donna, chissà se se ne accorgerebbero". 

 

Il direttore di Apot Alessandro Dalpiaz, raggiunto al telefono, si dice dispiaciuto: "Ammetto che questa valutazione noi non l'abbiamo fatta. Abbiamo voluto avere al tavolo le massime rappresentanze del mondo dell'agricoltura e della ricerca ad essa collegata . spiega - e non è colpa nostra se quei posti sono ricoperti solo da uomini". 

 

"Ma la sollecitazione è importante - afferma convintamente - e ne terremo conto per le prossime iniziative, magari dedicando un approfondimento proprio sul tema". 

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