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Sui social era annunciata l'invasione. Alla manifestazione degli animalisti si presentano in una sessantina al grido di "trentini assassini"

Il corteo è partito alle 12 per attendere l'arrivo di altri manifestanti imbottigliati nel traffico (alla faccia del boicottaggio del Trentino). Un momento di tensione tra Rizzi e Conci (sindaco di Calliano): "Moltrer era mio amico" (I VIDEO)

Di Luca Pianesi - 19 agosto 2017 - 12:18

TRENTO. Sui social era stata annunciata l'invasione. Alla fine al via della manifestazione si sono presentate una sessantina di persone. Poche, pochissime. E la partenza è stata anche ritardata perché qualcuno era rimasto imbottigliato nel traffico in autostrada (alla faccia del boicottaggio del Trentino i turisti arrivano eccome, a quanto pare). Tante forze dell'ordine, molti giornalisti e fotografi, tanti cartelli e pochi manifestanti. Chi c'è sventola bandiere dei pirati e quelle azzurre degli "Animalisti Italiani" e gli slogan ripetuti e scritti anche sui manifesti sono tutti contro Rossi ("quella dell'orso è stata la tua Waterloo" riporta un cartello) e per ricordare l'orsa Kj2 abbatuta ("Rossi dov'è la nostra mamma?" recita un altro manifesto con l'immagine di due orsacchiotti). Il coro più gettonato è "trentino, trentino, assassino, assassino"

 

C'è anche Enrico Rizzi il Presidente Nazionale del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali che ha spiegato le ragioni di questa manifestazione partita intorno alle 12 da Piazza Dante e che toccherà alcune delle vie esterne della centro storico (passando davanti al Castello, il Tribunale, Piazza Fiera, via Travai e poi di nuovo in Piazza Dante)

 

 

 

 

Ed è lo stesso Enrico Rizzi che dopo il caso Daniza e dopo la morte del presidente del consiglio regionale Diego Moltrer aveva postato su Facebook la terribile frase "Adesso sai cosa vuol dire morire" aggiungendo uno "smile" e rincarando la dose nei giorni successivi a Radio24 quando aveva definito l'ex esponente politico un "infame, vigliacco e assassino" ribadendo la sua felicità per la morte e aggiungendo: "Me ne frego della sua famiglia perché l’unico che mi può denunciare è morto, mi auguro che tutti i cacciatori facciano la stessa fine di Diego Moltrer". Rizzi per queste frasi è stato condannato dal Tribunale di Trento a due mesi di reclusione (pena sospesa) e a 34 mila euro di risarcimento alla famiglia di Diego Moltrer (pene contro le quali lo stesso Rizzi ha chiesto l'accertamento ispettivo presso il tribunale di Trento ritenendole ingiuste e spropositate).

 

Una vicenda che il popolo trentino non ha dimenticato e, infatti, ancor prima che partisse la manifestazione s'è registrato un piccolo momento di tensione. Lorenzo Conci (Coordinatore Patt della Vallagarina e sindaco di Calliano) passava in Piazza Dante, ai piedi del palazzo della Regione e una volta intercettato Rizzi gli ha ricordato che "la vita umana ha un valore", "Diego era un mio amico". Toni della voce un po' più alti del normale, qualche sguardo acceso ma nulla più. Il vicequestore Ascione, presente sul posto per coordinare le forze dell'ordine e garantire la sicurezza della manifestazione, è intervenuto direttamente per riportare la calma.

 

 

 

 

 

 

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