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Terremoto, dai 100.000 euro raccolti dalla Cri al flop della festa alle Fogazzaro: il Trentino, comunque, c'è

Ecco le cifre di alcuni degli eventi realizzati in provincia in favore dei terremotati: il Comune di Trento ha raccolto 12.006 euro con “Trento c'è”, Lavis 565 euro con gli "Artisti di strada", e l'amatriciana del ristorante Circolino di Trento è valsa 715 euro. Male "Italy: United We Are" costata più di quanto raccolto

Di Luca Pianesi - 19 ottobre 2016 - 08:28

TRENTO. Dal successone degli eventi coordinati dalla Croce rossa al flop della festa alle Piscine Fogazzaro di Trento. Qualcosa è andato meglio, qualcosa peggio. Ma in definitiva si può dire, a testa alta, che Trento c'è ma non solo, che il Trentino c'è e continua ad aiutare le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto. Una catastrofe ancora sotto gli occhi di tutti che ha causato 279 morti e più di 350 feriti e migliaia di sfollati. 

 

Ieri il Comune di Trento ha presentato i suoi dati in merito alla festa solidale "Trento c'è" che si è tenuta l'8 ottobre in tutta la città e che è riuscita a raccogliere 12.006 euro. Una cifra di tutto rispetto recuperata grazie, da un lato alle offerte libere dei cittadini (nelle urne sono stati lasciati 6.676 euro) e dall'altro agli incassi per la pasta all'amatriciana solidale (5.330 euro). "In più - specifica il sindaco Andreatta -  vanno aggiunti 2.500 euro di alimenti non utilizzati a causa dell'annullamento della cena dovuto al maltempo. Provviste che saranno spedite al Campo Lazio, tramite la protezione civile". 

 

Ma in questo mese e mezzo sono state tantissime le iniziative messe in campo dalla comunità. Eventi ai quali tutti noi, per una ragione o per l'altra, abbiamo partecipato e sicuramente in tanti si saranno chiesti, poi, come sono andati e cosa hanno prodotto. Ebbene partiamo dal successo della Croce Rossa italiana, sezione provinciale, che tra le zone di Trento, Val di Fassa e Val di Fiemme e degli Altipiani di Folgaria e Lavarone è riuscita a raccogliere la bellezza di quasi 100.000 euro. A spiegarcelo Luigi Dellana delegato provinciale Obiettivo Strategico 6 della Cri del Trentino. "Su tutto ha avuto un grande successo la vendita delle pesche e delle patate che abbiamo promosso in tutta la provincia - ci spiega - e che grazi al contributo soprattutto al buon cuore delle persone delle valli e dei paesi è andato benissimo". Per citare un caso ci sono Folgaria e Lavarone: solo da quell'area sono stati recuperati, da Cri, Soccorso alpino e Vigili del fuoco, ben 30 mila euro che sono serviti a comprare gli arredi della scuola di Amatrice realizzata dal Trentino.  
 

A Lavis l'area verde del parco urbano di via dei Colli il 20 settembre è stata dedicata alla manifestazione degli artisti di strada. Il Comune in quel caso ha messo a disposizione gli spazi e sono stati raccolti 565,60 euro. "Ma non ci fermeremo qui - spiega l'assessore Caterina Pasolli - il Comune si sta già organizzando per fare altre iniziative e ha messo a disposizione un conto corrente per le associazioni che volessero collaborare. Il prossimo appuntamento certo è fissato per il 18 dicembre quando sarà organizzata una cena a base di amatriciana". 

 

E la pasta alla amatriciana si è trasformato nel "veicolo" per fare solidarietà anche al Circolino di Trento, il bar ristorante del circolo tennis di Piazza Venezia. "Per una decina di giorni l'abbiamo proposta  ad 8 euro a piatto, 4 dei quali da destinare in beneficenza -  ci spiegano - e poi abbiamo organizzato un aperitivo serale. Le due cose insieme hanno prodotto un vaglia postale di 715 euro che abbiamo destinato alla Cri italiana".

 

Male, invece, è andato l'evento del 9 settembre andato in scena alle piscine Fogazzaro di Trento. Si chiamava "Italy: United We Are" ed era organizzato da Matteo Molinari e One Events con Francesco Buffa. "E' andato molto male - ci spiega Matteo Molinari - abbiamo dovuto metterci noi alcune centinaia di euro per andare a pari, perché era stato speso più di quanto si era ricavato. L'intento era nobile e la volontà era quella di fare del bene ma quella sera in Piazza Fiera c'era lo Streeat Food Truck Festival e a Gardolo Tut Gardol en Fest. Gli artisti sono venuti tutti praticamente gratis (qualche rimborso viaggio e vitto ndr) e l'Asis c'ha dato la piscina a titolo gratuito, ma c'erano dei costi fissi, dai bagnini alla Siae, al service e poi avevamo preso 12 uomini per la sicurezza. Abbiamo raccolto sui 1.500 euro e speso circa 1.700. Insomma, non possiamo dire che sia andata bene. Molto meglio era andato l'apericena organizzata al Ciolda in località Valcanover dai Giovani imprenditori Confcommercio Trento. In quell'occasione siamo riusciti a recuperare 650 euro".
 

Insomma, per fare vera beneficenza, può bastare una buona spaghettata o un aperitivo ben congegnato rispetto a grandi eventi in location spettacolari. E poi ci sarà la Provincia con il suo Iban (IT 12 S 02008 01820 000003774828) che è sempre attivo fino alla fine di dicembre. "Lo abbiamo creato per garantire il massimo della trasparenza ai cittadini - ci spiega  Luisa Zappini che presiede la commissione tecnica della Provincia che ha il compito di valutare e decidere sull'impiego delle risorse del fondo - e ancora non posso dire quanto stiamo raccogliendo. Posso dire che sta andando molto bene. Ma la cosa che ci interessa è aspettare il 31 dicembre quando avremo anche chiari i bisogni delle comunità terremotate. In questo modo sapremo come investire le risorse nel modo più efficace possibile".

 

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