Una ginnastica per la vita, "Donne con le mani in pasta"
Il successo dell'iniziativa ha posto le basi per postare il modello in altre zone del Trentino. Coinvolte le unità operative di oncologia medica e di psicologia clinica dell’Apss, in collaborazione con l’associazione Anvolt onlus

TRENTO. Una collaborazione importante tra operatori sanitari e volontariato a favore delle donne operate al seno per migliorare la loro qualità di vita. Si chiama “Donne con le mani in pasta” l'iniziativa organizzata dalle unità operative di oncologia medica e di psicologia clinica dell’Apss, in collaborazione con l’associazione Anvolt onlus e grazie alla disponibilità di alcuni operatori commerciali della città di Trento. Ieri pomeriggio si è tenuto l'ultimo incontro a Povo ma il successo avuto dal progetto ha posto le basi per portare lo stesso modello anche in altre zone del Trentino.
L'idea nasce dal fatto che il movimento richiesto dall’impastare favorisca il drenaggio linfatico del braccio interessato da una dissezione ascellare in seguito ad un intervento al seno. Per le pazienti che hanno subito l’asportazione dei linfonodi dell’ascella, è molto importante drenare la zona dell’arto superiore perché il linfedema che può formarsi nel periodo successivo all’intervento può essere una patologia invalidante che influenza negativamente la qualità di vita delle pazienti, determinando problemi di tipo funzionale come dolore, pesantezza del braccio, senso di oppressione e diminuzione dei movimenti della spalla con possibili ripercussioni sulla percezione della propria immagine corporea.
Ma non solo, l’iniziativa, che ha coinvolto una decina di donne con neoplasia mammaria, ha un obiettivo più ampio perché vuole offrire alle pazienti l’opportunità di incontrarsi, confrontarsi, fare attività preventivo-terapeutiche in un clima contemporaneamente costruttivo e ludico, recuperando gli aspetti più profondamente radicati nella nostra cultura quali la condivisione della preparazione del cibo, che ha da sempre fornito alle donne un’occasione di aggregazione e trasmissione di conoscenze e saperi tra culture e generazioni diverse.
Il successo di questa prima edizione del progetto e l’entusiasmo con cui è stato accolto dalle donne pongono le basi per adottare la stessa formula in altre parti del Trentino confidando nella disponibilità di altri operatori commerciali che mettano a disposizione locali e professionalità.












