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Il "Canto d'Orfeo", un barocco che non fa Scherzi

Domani, sabato, al castello del Buonconsiglio si conclude il Festival "Trento Musicantica" del  Feininger e del Santa Chiara con un evento  che propone un mito che ha ispirato i compositori italiani del 600 e che sta alla base del "recitar cantando". Protagonista una formazione di prestigio internazionale guidata dal baritono Nicola Achten che si accompagna con liuto, arpa o clavicambalo

Pubblicato il - 17 novembre 2017 - 12:54

TRENTO. Si concluderà domani, sabato 18, al Castello del Buonconsiglio la 31ª edizione del Festival “Trento Musicantica”, organizzato dal Centro di eccellenza Laurence K.J. Feininger e dal Centro Servizi Culturali S. Chiara. Il concerto, per il quale i biglietti d’ingresso sono ormai esauriti, avrà per protagonista l’Ensemble Scherzi Musicali che proporrà al pubblico IL PIANTO D’ORFEO – Un ritratto di Orfeo nell’opera di Monteverdi e contemporanei.  
       

 La figura di Orfeo, cantore capace di piegare al suono della sua lira gli animali e tutta la natura, rappresenta la potenza della musica. I due principali miti legati ad Orfeo sono quello della discesa agli inferi, che egli compie per riportare in vita la morta sposa Euridice, e quello dell’uccisione per sbranamento da parte dalle Mènadi. Letteratura, poesia, arte figurativa e musica si sono largamente ispirate a questi miti in tutti i tempi.

 
 Il Festival Trento Musicantica si conclude in bellezza con un programma monografico dedicato proprio ad Orfeo il cui mito ha ispirato molti compositori italiani del Seicento e sta alla base dei primi grandi esiti del ‘recitar cantando’.
        L’Orfeo per eccellenza del primo barocco è quello di Claudio Monteverdi (1607), che nasce dalle pionieristiche invenzioni operistiche di Iacopo Peri e di Giulio Caccini (entrambe intitolate Euridice  e rappresentate nell’anno 1600), e che avrà una grande influenza sulla produzione del resto del secolo, come il magnifico Orfeo di Luigi Rossi e quello di Antonio Sartorio.
   Il programma del concerto conclusivo dell’edizione 2017 del Festival rappresenta una delle più belle collezioni di arie del Seicento e mette a confronto ben dieci compositori italiani del XVII secolo. I ventiquattro pezzi, alcuni puramente strumentali, si susseguono senza soluzione di continuità, con sottili transizioni che legano la trama ricostruita di un Orfeo dolente, che canta la sua bella Euridice, prima felicemente, poi disperatamente.

 
  Il personaggio di Orfeo (il baritono Nicolas Achten) ha la parte del leone, e l'ensemble Scherzi Musicali lo sostiene in alcune arie con un organico dal magnifico colore strumentale, dove spiccano gli interventi del cornetto. Il viaggio, accanto ad alcune arie assai note, permette di fare delle bellissime scoperte, come la passacaglia di Luigi Rossi ‘Mio ben, teco ’l tormento’ o l’aria di Jacopo Peri ‘Funeste piagge’, o ancora il lancinante lamento per Euridice ‘Se desti pietà’ di Antonio Sartorio.
        L’Ensemble sarà diretto da Nicolas Achten che suonerà l’arciliuto e saranno impegnati nell’esecuzione strumentale anche Lambert Colson (cornetto), Eriko Semba (lirone) e François Dambois (tiorba).  

  Scherzi Musicali è un giovane ensemble di musica antica tra i più interessanti al mondo. È stato fondato ed è diretto da Nicolas Achten, uno dei pochi musicisti che riesce a far rivivere l’antica prassi di cantare accompagnandosi da solo al liuto, all’arpa e a clavicembalo. Come in una sorta di festa in movimento, Scherzi Musicali raccoglie cantanti e strumentisti giovani come Nicolas, accomunati dal desiderio di ripensare l’approccio alla musica antica e di servirla nella piena coscienza della sua importanza. Pur prestando particolare attenzione al repertorio meno conosciuto, il gruppo lavora con grande cura anche sulle composizioni più importanti del Barocco europeo. Dal 2006, Scherzi Musicali ha tenuto concerti in Belgio, Francia, Olanda, Lussemburgo, Inghilterra all’interno di importanti sedi di rilevanza internazionale. Tra queste: il Festival van Vlaanderen, De Bijloke (con Emma Kirkby), Concertgebouw Brugge, De Singel, Bozar, Festival Wallonia, Automne Musical de Spa, Operadagen Rotterdam, Amia Strasbourg, Festival Baroque de Pontoise. Nel Settembre 2011 è uscito il CD “Petits Motets” dedicato al compositore belga Joseph-Hector Fiocco (Musique in Wallonie, collezione “inédits”). Il gruppo ha quindi avviato una collaborazione con l’etichetta Outhere per la quale è uscito il CD “La Catena d’Adone” di Domenico Mazzocchi, prima opera romana. Tra gli ultimi lavori discografici “How pleasant ‘tis to Love” dedicato all’opera di Purcell, Il Pianto d’Orfeo - Monteverdi,  Caccini, Peri (2013), l’Oratorio “La Maddalena” di Antonio Bertali (2016).
  Baritono, clavicembalista, liutista, arpista e maestro di concerto, Nicolas Achten si è distinto in occasione della VIIth International Baroque Singing Competition di Chimay nel 2006, è stato nominato “artista classico dell’anno 2009” all’interno dell’ottavo Music Prize e premiato come “giovane musicista dell’anno 2009” dall’Unione Nazionale della stampa musicale Belga. Nato a Bruxelles nel 1985 ha studiato canto, liuto, clavicembalo ed arpa tripla al conservatorio Reale di Bruxelles e di Hague perfezionandosi presso l’Accademia Barocca di Ambronay e presso il centro della voce di Royaumont.
        Nel 2004 avvia la sua attività professionale all’interno di alcuni tra i più accreditati ensemble di musica antica quali: L’Arpeggiata, La Fenice, La Petite Bande, Ausonia, Les Agrémens, Akadêmia, Les Talens Lyriques, il Fondamento, Les Musiciens du Louvre, Il Seminario Musicale e Le Poeme Harmonique.
        Insegna presso il Conservatorio Reale di Bruxelles, è docente ospite presso i corsi dell’Università di East Anglia all’interno di Operastudio Vlaanderen. Tiene corsi intensive estivi presso il Transparant Yorke Trust (Norfolk).

 

 

 

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