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Libreria Arcadia, un'altra sfornata di appuntamenti. Dai "pazzi" del calcio 5 alla vicenda kafkiana di "Culo nero"

Tra gli appuntamenti anche la straordinaria biografia di Sylvia Plath raccontata Leonetta Bentivoglio, scrittrice e giornalista de “La Repubblica”

Pubblicato il - 29 novembre 2017 - 09:26

ROVERETO. La libreria Arcadia si è spostata da poco al civico 16 di via Fontana a Rovereto, a un passo (letteralmente) dalla vecchia sede. Ci voleva uno spazio più grande, infatti, per contenere tutti gli eventi e gli slanci culturali di Giorgio Gizzi e Monica Dori, gli instancabili librai che molti lettori appassionati conoscono e amano per le loro competenze e le numerose iniziative a cui danno vita.

 

Il trasloco si è appena concluso ma l’agenda di Arcadia pullula di appuntamenti appetitosi per lettori di ogni specie. E, a proposito di agende, iniziamo col presentare “Crazy for football” (Longanesi), il libro di Francesco Trento e Volfango De Biasi cui seguirà un momento nel quale Filippo Simeoni, direttore della Cooperativa “Il Ponte” di Rovereto, presenterà la linea di agende per il 2018 realizzata da persone con disabilità.

 

Perché si può essere disabili, o avere un disagio psichiatrico, e saperci fare in qualche campo. E in campo ci sanno fare sicuramente i protagonisti di “Crazy for football”, dodici giocatori matti per davvero, uomini con storie di disagio e malattia.

 

Persone che sono riuscite a risalire dai loro abissi personali e hanno compiuto un’incredibile impresa: partecipare al primo Mondiale di calcio 5 per pazienti psichiatrici, in Giappone. Questo libro racconta la loro storia di straordinaria tenacia. E’ la storia vera di un sogno nato dalla mente visionaria di uno psichiatra romano e dall’entusiasmo di un giovane regista, che ha trasformato quella visione in un film.

 

E poi c’è un’altra storia, drammaticamente breve: quella di Sylvia Plath, grandissima poetessa statunitense conosciuta più per la sua triste esistenza che non per il grandissimo valore della sua opera. Ce la racconta Leonetta Bentivoglio, scrittrice e giornalista de “La Repubblica”.

 

Ci parlerà di quella donna che aveva bisogno di scrivere “per esplorare – queste le parole della poetessa – le profonde miniere dell’esperienza e dell’immaginazione, far uscire le parole che, esaminandosi, diranno tutto”.

 

E ci parlerà anche di quella donna, tormentata e triste, che in un mattino dei suoi trentatré anni, preparò la colazione ai suoi bambini e andò di là, in cucina, a suicidarsi con il gas. Perché “Morire/ è un’arte come qualsiasi altra cosa/ Io lo faccio in un modo eccezionale/ Io lo faccio che sembra un inferno/ Io lo faccio che sembra reale/ Ammetterete che ho una vocazione”.

 

E ora immaginatevi un tale con la pelle nera di nome Furo Variboko, che una mattina si sveglia e si ritrova una “pancia bianca come l’alabastro, e più sotto le gambe pallide, con una peluria cosparsa di riflessi bronzei nella luce fredda che filtra dalla finestra aperta”.

 

Siamo a Lagos, in Nigeria, e abbiamo a che fare con una sorta di Gregor Samsa che però non si trasforma in un’enorme blatta bensì in un vero bianco, un oybo, pel di carota dagli occhi verdi fatta eccezione per il deretano, “di un bel nero gagliardo”. E al contrario del personaggio Gregor, prigioniero nella sua stanza, Furo si alza dal letto tutto contento per recarsi a un colloquio di lavoro, approfittando della situazione.

 

Stiamo parlando di “Culo nero” (edito in Italia da 66thand2nd), il promettente romanzo d’esordio di Igoni Barret, un libro che che ci farà ridere ma anche riflettere: nella sua Metamorfosi in bianco e nero dà  infatti vita a una satira sull’identità razziale e sessuale (l’autore stesso fa capolino nel romanzo, per trasformarsi poi in donna), interrogando soprattutto i pregiudizi dei neri verso i bianci e viceversa e le molte asimmetrie e mancate reciprocità (per esempio Furo s’inventa di essere un nigeriano perché adottato da una famiglia locale emigrata in America e la bella Syreeta risponde “non pensavo che i neri potessero adottare bambini bianchi”).

 

 

Insomma, molti motivi per fare un salto ad Arcadia in via Fontana 16 in questi giorni. Ecco i dettagli sugli appuntamenti:

oggi, mercoledì 29 alle ore 19 con “Creazy for football” alla presenza di Francesco Trento e Volfango De Biasi (e a seguire con Filippo Simeoni della Cooperatva Il Ponte);

giovedì 30 alle ore 19 con “Il lamento della regina” presentato da Loretta Bentivoglio;

e per finire Igoni Barrett (già Italia per “Più libri più liberi”, la kermesse romana dedicata al romanzo) che presenterà il suo… “Culo nero” il 2 dicembre alle ore 20 e 30.

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