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Betty è sparita, l'Alzheimer invece c'è

Domani, 6 ottobre, la rassegna Scena Trentina di Aria Teatro, Portland e Teatro di Villazzano porta in replica a Meano il lavoro della Compagnia Alla Ribalta che  ha come protagoniste tre donne di diverse generazioni. Lo spettacolo tratta "di taglio" un tema importante e drammatico concentrandosi sulle storie attraverso un giallo ispirato ad un metodo di recitazione angliosassone

Pubblicato il - 05 ottobre 2018 - 09:04

TRENTO. Domani, Il 6 ottobre 2018 alle ore 20.45,  la rassegna di ScenaTrentina che vede la collaborazione di Aria Teatro, Teatro di Villazzano e Portland prosegue con lo spettacolo "Dov'è sparita Betty?" prodotto dalla compagnia Alla Ribalta e messo in scena al Teatro di Meano. Lo spettacolo debuttò con successo qualche mese fa a Villazzano.

 

 Che cosa fareste se la vostra migliore amica fosse sparita nel nulla? E se anche vostra sorella fosse sparita nel nulla, 50 anni fa, lasciandovi dentro una ferita ancora aperta? Soprattutto, come terreste a mente tutti gli indizi se foste malati di Alzheimer?

Dov'è sparita Betty? è un doppio giallo a teatro, quello che verrà presentato al Teatro di Meano sabato 6 ottobre 2018 alle ore 20.45,  visto attraverso gli occhi di tre personaggi: Maud, anziana signora malata, Helen, la figlia che si occupa di lei, e Katy, la nipote adolescente.

 

Uno spettacolo liberamente ispirato al romanzo di Emma Healey – Elizabeth è scomparsa – che esplora con delicatezza i limiti dell’Alzheimer, della demenza senile e dell’equilibrio fra rapporti che si  formano fra il malato e i propri cari.

 

 La storia "Dov’è sparita Betty?" vuole sensibilizzare il pubblico su aspetti dell’Alzheimer che possono venir sottovalutati, come, ad esempio, la fatica ed il dolore di chi vive con il malato e cerca di  mantenere in vita il ricordo della persona prima della malattia, le relazioni, talvolta forti e in delicato equilibrio, fra i membri di una famiglia - nel caso di Dov’è sparita Betty?, di tre donne di generazioni diverse: una nonna, una mamma ed una nipote. Lo spettacolo però tratta il tema di taglio, delicatamente, concentrandosi su altri aspetti della  storia, quali il mistero della scomparsa dell’amica di Maud, Betty, appunto.

Il prodotto finale è assolutamente piacevole ed accattivante per il pubblico, un “giallo” a teatro. Lo spettacolo è inoltre accompagnato dalla musica dal vivo di una giovane artista, accompagnata dalla tastiera.

 

 L’Associazione Alla Ribalta si è formata nell’autunno del 2009. E’ un’associazione di promozione sociale che coinvolge bambini, ragazzi e giovani nell'apprendimento di discipline performative, quali RECITAZIONE, DANZA e CANTO, educando al lavoro di gruppo, alla concentrazione, alla crescita personale ed artistica.

I progetti Alla Ribalta propongono performance dal vivo di teatro, danza e/o musica, costruite collettivamente.

 

 Infatti Alla Ribalta predilige il metodo anglosassone del devising theatre, cioè un approccio in cui TUTTI devono contribuire alla fase creativa della performance, dalla stesura del copione, alle idee per la scenografia, alla musica ecc. L’associazione si pone l’obiettivo di presentare il più possibile sul territorio le sue performance. Non si può essere attori ed artisti senza un pubblico. Alla Ribalta lavora a progetto e non ha un numero fisso di membri iscritti. Collabora con varie realtà e Associazioni del territorio. Crede fermamente nella collaborazione, un grande arricchimento sia umano che artistico. In scena Maria Zini, Janna Konyaeva, Martina Lazzari

voce Elisa Venturin. voci fuori campo Alessio Dalla Costa, Stefano Arnoldo, Niccolò Pedelini.

 

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