Contenuto sponsorizzato

Briata Deos, la paura è in movimento

Domani, giovedì 3, al teatro di Villazzano si conclude il trittico di spettacoli dedicati al fascino intrigante del teatro-danza che contamina diverse discipline in un crescendo emozionale. La compagnia Controra mette in scena un viaggio metaforico nei lati oscuri affidandosi al trio Belsito, Deanesi e Oliva che hanno messo in moto importanti collaborazioni che parlano il linguaggio dei movimenti, della musica e delle luci.

Pubblicato il - 02 maggio 2018 - 15:01

TRENTO. La mini stagione - tre spettacoli - che il teatro di Villazzano dedica alla disciplina intrigante del teatro-danza prosegue domani sera - giovedì 3  alle 20.45 - con la messa in scena di Briata Deos, della compagnia Controra.  Agli appassionati è offerta l'occasione di godere di un linguaggio tutto da scoprire  nel quale si contaminano e  si confondono il movimento, il gesto, la parola, le luci e la musica in un caleidoscopio di emozioni.

 

 Il lavoro di Controra vede come protagonisti e ideatori della proposta Natascia Belsito, Andrea Deanesi e Fannj Oliva.  Il disegno delle luci è firmato ad William Trentini che fa parlare tagli e fasci per impreziosire la scena e il messaggio che vuole esprimere. Le musiche sono di Elia Pedrotti, Fabio Soldi, Vivaldi, Chromatics, Thomas Köner, La scenografia è affidata ad Annalisa Filippi mentre gli elementi scenici  e la consulenza dei costumi si deve a Lucia Santorsola.

 

 Come si vede il team creativo è numeroso a testimonianza di un lavoro collettivo che vuol caratterizzare Briata Deos, una proposta che è sostenuta da importanti realtà del mondo della danza quali Oriente Occidente, la Casa della Danza di Borgo, TeatroE e Artea di Rovereto. Monica Condini, con i suoi scatti fotografici, si impegna a cogliere e amplificare l'anima di questa produzione.

 

 Lo spettacolo si ispira alla nostra società ma soprattutto prende spunto dalle paure personali, da esperienze condivise e autobiografiche, da immagini, suggestioni e racconti che sono stati elaborati nel tempo e hanno dato corpo a questo viaggio metaforico. La paura è parte integrante della società di oggi, dove il dover difendersi da qualcosa o qualcuno che potrebbe nuocere sembra essere il denominatore comune. E’ un istinto necessario, salva e protegge dai pericoli imminenti, ma può anche diventare una fonte di blocchi, un ostacolo che lentamente trasforma il modo di vivere e affrontare la quotidianità.

 

In BRIATA_DEOS il linguaggio della danza e del teatro interagiscono creando un tutt’uno in una forma essenziale dove il gesto, l’espressività e la danza diventano parola e la parola si fonde nel suono, nella musica e nel corpo. Elementi simbolici e metaforici si susseguono in quadri per raccontare un percorso, un viaggio dentro se stessi dove riconoscere e riconoscersi.

 

  La paura è qualcosa che avverti, un istinto. Ti rende immobile e in assoluto ascolto dell’intorno. Dettagli,
rumori, pensieri, immagini o forme richiamano ossessivamente la tua attenzione.
Nulla ti sfugge. La paura è un avvenimento di qualcosa che potrebbe succedere. La paura è un segno, un segnale . La paura ti porta a pensare “potrebbe”…condizionale. La paura è l’avvisaglia. Avere paura ti incoraggia a metterti in una
posizione diversa per essere pronto. La paura è un mondo misterioso di corpi. La paura è l’inizio.

 

CONTRORA IDENTIKIT: Abbiamo cominciato nel 2005 formando la Compagnia Controra, siamo Natascia Belsito, Paola Carlucci e Luna Pauselli e nel 2008 abbiamo fondato l'Associazione di Promozione Sociale Controra. ​I nostri lavori coreografici - proposti sia in teatro che in spazi non convenzionali - sperimentano i diversi linguaggi della danza contemporanea e del teatro danza. In ambito formativo organizziamo corsi e seminari di danza contemporanea, GYROKINESIS® , Contakids, Metodo Feldenkrais®, improvvisazione, contact improvisation e storia della danza. 

 

 La Compagnia prende il nome da un termine dialettale del sud d'Italia, Controra, che indica le prime ore del pomeriggio, momento tradizionalmente destinato al riposo dove ci si può lasciar andare all'ozio creativo. Controra è per noi uno stato di apertura e ascolto, dove potersi dedicare un tempo dove lasciar emergere le propria creatività o ricercare il proprio benessere. Una condizione indispensabile per potersi mettere in contatto con se stessi e anche con gli altri. Una ricerca che permette di far emergere una verità dettata dal corpo in movimento. 

Nelle diverse creazioni abbiamo collaborato e stiamo collaborando con altri artisti: Andrea Deanesi, Alessio Kogoj, Giacomo Anderle, Roberta Segata, Fanny Oliva, Tommaso Monza, Monica Condini

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.22 del 09 Dicembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

10 dicembre - 05:01

La nuova Giunta della provincia di Trento non ha mai nascosto la sua contrarietà per dei progetti ritenuti troppo ''calati dall'alto'' anche se il calo delle risorse pubbliche impone delle scelte. In Trentino, tra l'altro, ci sono poco quasi 70 Comuni con meno di 1.000 abitanti contro una quindicina in Alto Adige eppure Kompatscher ha scelto (e ottenuto di finanziare) una strada opposta a quella trentina

09 dicembre - 19:38

In una conferenza stampa altisonante, la Lega trentina ha annunciato la sua presenza in piazza in concomitanza con il resto d'Italia per spiegare alla cittadinanza le politiche fiscali del governo giallo-rosso e per dire no a nuove tasse. Peccato che la manovra provinciale finisca proprio per aumentare le imposte (taglio delle esenzioni al pagamento dell'Irpef e dei ticket sanitari per tutti), colpendo i ceti più deboli e favorendo quelli più benestanti

09 dicembre - 12:52

L'usanza di rincorrersi tra "demoni" e "provocatori" è radicata nella tradizione. I Krampus accompagnano San Nicolò, lo scortano mentre dona dolci ai bambini buoni e si scatenano quando il santo se ne va, venendo poi "inghiottiti dalle tenebre". La violenza è parte dunque del rituale, e al di là di come la si consideri, il segreto per non rimanerne vittima è solo uno: tenersene lontani 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato